Pagine Romaniste
·4 marzo 2026
Budapest brucia ancora: l’UEFA celebra, Roma non dimentica

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·4 marzo 2026

Ci sono notti che restano cucite addosso. Per il popolo giallorosso, la finale di Budapest è una ferita ancora aperta. Un cammino straordinario, guidato da José Mourinho, spezzato sul più bello contro il Siviglia in una serata che ancora oggi fa discutere. A pesare, oltre al risultato, fu la direzione dell’arbitro Anthony Taylor, scelta dall’UEFA e finita immediatamente nell’occhio del ciclone. Decisioni controverse, episodi dubbi, il rigore reclamato per il tocco di mano di Fernando: dettagli che per i romanisti dettagli non sono mai stati. Mourinho lo fece capire senza filtri nel parcheggio dello stadio, con parole che entrarono di diritto nella storia recente del club. La rabbia dei tifosi esplose ovunque, persino in aeroporto, dove la tensione raggiunse livelli altissimi.
A distanza di tempo, il profilo ufficiale dell’UEFA Europa League ha pubblicato uno scatto per ricordare quella finale. Un’immagine che poteva sembrare innocua, ma che per i romanisti ha avuto l’effetto di riaccendere il fuoco sotto la cenere.Nei commenti è andata in scena una vera e propria rivolta social: “Vergognatevi”, “Una ladrata”, e una pioggia di riferimenti all’episodio del mani in area. Segno che quella notte non è mai stata archiviata davvero. Perché certe sconfitte non sono solo sconfitte: sono spartiacque. Eppure, il calcio offre sempre una nuova occasione. La Roma guarda avanti, con la voglia di riprendersi ciò che sente suo. La fame europea non si è spenta, anzi. Se c’è una piazza che merita di rialzare quella coppa, è proprio quella capitolina. E la storia, prima o poi, presenta il conto.









































