Calcionews24
·4 luglio 2026
Bufera in Turchia post‑Mondiale: ville ai giocatori e rabbia popolare, mentre Montella e Calhanoglu finiscono nel mirino

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La Turchia ha vissuto un Mondiale deludente, eliminata addirittura prima della terza giornata del girone nonostante il ripescaggio delle migliori terze. A Istanbul la mancata qualificazione alla fase a eliminazione diretta ha scatenato critiche e polemiche, con molti tifosi che chiedevano l’esonero di Vincenzo Montella.
Il presidente federale Ibrahim Hacıosmanoğlu, però, ha scelto la linea della continuità: «Resterà al suo posto. Sono convinto che, se fossimo andati avanti, avremmo superato almeno un paio di turni. E non è vero che subisce l’influenza di Calhanoglu».
Tra le contestazioni più forti rivolte a Montella c’è quella secondo cui Hakan Calhanoglu avrebbe inciso sulle scelte di formazione. Secondo alcune indiscrezioni, il centrocampista dell’Inter avrebbe avuto un’accesa discussione con Orkun Kökçü prima della partenza per gli USA, con il padre del giocatore del Besiktas coinvolto nella vicenda. Da lì sarebbero nate le insinuazioni sul presunto condizionamento del ct.
Hacıosmanoğlu, però, ha smentito tutto: nessuna interferenza, nessuna frattura interna.
Altro tema caldo: le ville promesse ai giocatori impegnati nelle qualificazioni Mondiali. Secondo alcune voci, le case sarebbero state previste in un’area protetta, scatenando ulteriori polemiche.
Il presidente federale ha chiarito: «Quell’area non è un sito storico. Tutti i permessi sono stati ottenuti e la costruzione inizierà. Darò sicuramente quelle ville ai calciatori, proprio come promesso».
La federazione ha ricevuto 14 milioni di dollari di bonus FIFA, integrati con fondi propri e distribuiti equamente tra tutti i convocati delle qualificazioni.
Le ville sorgeranno nella Baia di Mandalay, nel Golfo di Güllük, tra Milas e Bodrum: una zona rinomata per mare incontaminato, archeologia e turismo nautico. Un luogo ideale per smaltire la delusione mondiale.







































