Cagliari, Pisacane: “A Maldini manca uno step per alzare il livello, è stata una vittoria di sacrificio” | OneFootball

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·22 agosto 2026

Cagliari, Pisacane: “A Maldini manca uno step per alzare il livello, è stata una vittoria di sacrificio”

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Il Cagliari comincia alla grande il suo campionato di Serie A: vinta la prima contro il Parma, ecco il commento di Pisacane.

Un esordio dolcissimo per il Cagliari, che comincia il suo campionato con una grande vittoria sul campo del Parma. Il match del Tardini finisce infatti 0-1 in favore dei sardi, che trovano la rete nei minuti finali grazie alla grande giocata di Romano, che segna all’esordio nella massima serie.


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Grande segnale al campionato, con Pisacane che ha sottolineato l’importanza della prova dei rossoblù. Ecco il commento del tecnico campano, ripreso da TMW.

Cagliari, Pisacane: “Complimenti ai ragazzi dello scorso anno, non era facile riprendere così”

Analisi della partita? La posizione di Adopo? “Vincere una partita dopo 13 anni alla prima giornata è una grande soddisfazione. Ma ciò che mi rende più orgoglioso è il sacrificio con cui l’abbiamo fatto. Siamo rimasti compatti e abbiamo sofferto insieme. Questa vittoria ci indica la strada ma non siamo arrivati. Serve ancora molta fame già da domani. Adopo? È un giocatore versatile. Tutto non è fine al risultato. A volte dobbiamo essere più equilibrati e non farci condizionare. Adopo ha fatto la partita giusta ma può fare ancora meglio”.

Avete una sicurezza che forse non avevate lo scorso anno? Il nuovo centrocampo aiuta?Ti potrei dare tantissime risposte, ma mi limito a dire che l’applauso va ai ragazzi dello scorso anno e che hanno velocizzato l’apprendimento di queste richieste. Io cerco di allenare i giocatori, non me stesso. L’anno scorso avevamo caratteristiche diverse, quest’anno abbiamo un centrocampo di maggiore qualità Non partivamo da zero idee e zero metodi, quindi faccio un applauso ai ragazzi dell’anno scorso. Non era facile venire qua e fare la gara che abbiamo fatto. Ma ciò che chiedo alla squadra è fare la partita nelle nostre possibilità e capacità. Le partite vogliamo giocarcele e l’anima che curiamo di più è quella in fase di non possesso, che per noi è vitale”.

Si aspettava questo Parma? “Conosco Carlos da un anno e so quanto è attento ai particolari. Ho visto quello che mi aspettavo. Mi aspettavo anche qualcosa di diverso. È un ragazzo che stimo e molto istruito. Penso che questa sera siamo stati bravi ad applicare alla lettere il piano gara. Il Parma si muove con logica. Battere questo Parma non era facile e se l’abbiamo fatto è perché abbiamo fatto la gara che dovevamo fare”.

Ha detto che avete sofferto, ma avete preso tre pali e Caprile ha fatto una sola parata. La vostra idea di calcio però è stata più presente. “Il Parma ci ha abituato a vedere forza nei calci piazzati. Carlos ha un’idea. Ma penso che il Cagliari ha vinto la partita perché ha fatto tutto bene. Sottolineo che se avessimo fatto un risultato diverso sarei andato a casa non felice, ma almeno rincuorato dal fatto che la squadra ha messo la proposta in campo. Palestra era un giocatore normale e abbiamo lasciato un giocatore migliore. Vogliamo fare lo stesso con gli altri ragazzi che sono arrivati”.

Sull’attacco, come hai visto Maldini? È mancato qualcosa sulla concretezza? “Non mi sento di fare questa analisi perché non rende giustizia alla voglia dei nostri attaccanti. Ci sono anche meriti del Parma, soprattutto nel primo tempo. Sicuramente nella fase di non possesso, Mendy inizialmente non riusciva a capire che scelta fare quando volevamo indirizzare fuori il Parma in fase di costruzione. Sul mercato ci confrontiamo quotidianamente e qualora ci fossero situazioni da prendere in considerazione la società non si farà cogliere impreparata. Maldini è un talento cristallino, l’ho voluto fortemente, se fa quello step quando non ha la palla è un giocatore che può alzare il livello”.

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