Juventusnews24
·26 maggio 2026
Capello sulla stagione della Juve: «Ho visto mancanza di personalità. Ma ci sono le basi per ritornare ad alti livelli»

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Fa rumore che due big storiche del calcio italiano e internazionale stiano fuori dalla Champions League. Ancora di più per Fabio Capello, che col Milan e la Juventus ci ha giocato, per poi dirigerle con successo da allenatore. La Gazzetta dello Sport lo ha interrogato.
TONFI SIMILI – «Non proprio. Il Milan ha iniziato con determinate ambizioni, poi si è perso. Ed è molto difficile da capire il motivo. Non ha più lottato. Quando hanno giocato a San Siro nell’ultimo periodo gli avversari sono arrivati in porta con una facilità spaventosa. È mancato l’orgoglio».
IL MILAN – «Rispondo con altre domande. È successo qualcosa nello spogliatoio? Qualcuno non aveva più voglia? Hanno fatto un dispetto all’allenatore o alla società? Sono tutti quesiti che uno, esternamente, si pone ma non ci sono risposte per ora. Sono supposizioni. Ma la realtà è che in campo pochi si sono impegnati e tanti hanno passeggiato».
LA JUVE – «Ha perso la prima parte di campionato, fino a quando non è arrivato Spalletti che qualcosa ha sistemato. Ma ha pagato il non avere un centravanti, oltre ad altre carenze. Anche questa squadra nei momenti clou si è persa, soprattutto alla fine. La sconfitta con la Fiorentina ha fatto crollare tutto. Hanno giocato con paura, è mancata la rabbia. La stessa che non si è più vista nemmeno nel Milan».
C’É UN COLPEVOLE – «No, è sempre cinquanta e cinquanta. Una parte sta nelle componenti di campo e l’altra nella dirigenza».
ALLEGRI OUT, SPALLETTI IN – «Evidentemente il club bianconero vede in Luciano un condottiero che potrà riportare la squadra di nuovo ad alti livelli. Da parte del Milan invece c’è una rivoluzione in corso. E in questi casi pagano tutti. Anche se non so su quali basi ricostruiranno la squadra. Certo è che se ogni volta si butta tutto e si ricomincia da zero e magari arriva qualcuno che non conosce il Milan, o che pensa di sapere tutto ma invece è abituato ad altri ambienti… è ancora più complicato ripartire».
LE FRAGILITA’ – «Nel Milan sia fisiche che mentali. Nella Juventus ho visto proprio mancanza di personalità».
COME RIPARTIRE – «La Juve ha tenuto il suo condottiero; l’allenatore saprà dialogare col club per dire cosa manca e cosa sistemare. Il Milan invece è un’incognita. È una casa di carta per adesso. Da ricostruire».
COME SI RICOSTRUISCE LA CREDIBILITA’ – «La Juventus delle basi le ha e penso proprio che dopo questo tonfo sappia dove vuole tornare. Se invece guardo al Milan vedo per ora solo tante ipotesi e punti di domanda. Ma ritengo che se dovessero arrivare elementi che già conoscono l’ambiente rossonero e la storia di questo club potranno sicuramente dare un aiuto più efficace. Se invece dovesse arrivare un profilo inesperto… allora diventerebbe di nuovo tutto molto complicato».







































