Cagliarinews24
·4 marzo 2026
Caprile pronto per il rush: «La sfida con il Como sarà difficile, ma vogliamo dare continuità ai risultati»

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Elia Caprile, portiere del Cagliari, si prepara ad affrontare il Como sabato alle 15 allo stadio Unipol Domus, dopo una prestazione straordinaria a Parma. Con le parate decisive che hanno contribuito al successo della squadra, il numero uno rossoblù lancia la sfida ai lombardi con l’obiettivo di continuare la corsa verso gli obiettivi stagionali.
L’estremo difensore è consapevole della difficoltà dell’incontro, ma resta ottimista, affermando che il Cagliari è preparato a mettere in campo la sua migliore prestazione. Nonostante il Como stia vivendo una stagione positiva, il portiere granata vuole sfruttare l’opportunità di consolidare la crescita della squadra. Le sue parole riportate dal sito ufficiale dei rossoblù:
PARATA A PARMA – «La parata a Parma su Pellegrino? È stato un bell’intervento, un mix di tecnica e istinto: mi sono mosso bene, avevo la postura giusta, è servito anche un pizzico di fortuna.»
GOL DI FOLORUNSHO – «La rete di Folorunsho? Folo ha fatto davvero un grandissimo gol, che ci ha permesso di portare a casa un punto meritato.»
SABATO CONTRO IL COMO – «Sabato giocheremo contro una squadra forte, sarà una gara tosta, le insidie sono tante: ieri in Coppa Italia il Como ha costretto l’Inter al pari; in campionato lottano per andare in Champions League. Ci stiamo preparando bene per arrivare pronti, non vediamo l’ora di scendere in campo e metterci alla prova.»
CONCENTRATI SULL’OBIETTIVO – «L’obiettivo di tutti è arrivare il prima possibile a conquistare la permanenza in Serie A, poi potremmo pensare a toglierci altre soddisfazioni. Non so quanti punti potrebbero ancora servire per la salvezza matematica: mancano ancora tante gare, pensiamo ad una partita alla volta e a fare più punti possibili. Il mio futuro? Si chiama Cagliari-Como, è l’unica cosa che mi interessa.»
ORGOGLIO ROSSOBLÙ – «Essere riconosciuto dal Mister, dallo staff, dallo spogliatoio e da tutto l’ambiente Cagliari come un leader è qualcosa di bello, positivo, ma allo stesso tempo comporta delle responsabilità. Sto imparando a gestirle. Per me è una gioia e un onore essere tra i capitani di questa squadra. Il Cagliari è uno step importante della mia carriera, mi ha dato fiducia lo scorso anno, poche squadre in quel momento lo avrebbero fatto. Sono riconoscente a questo Club, a questa città, dove appena tre mesi fa è nato mio figlio Edoardo.»
SOGNO AZZURRO – «La Nazionale è un sogno, lavoro tutti i giorni per una nuova chiamata. Ma resto concentrato solo sul Cagliari perché, come ho sempre detto, solo facendo bene qui possono arrivare altre soddisfazioni. Il colloquio con il Ct Gattuso? È venuto a trovarci a Parma, abbiamo fatto una bella chiacchierata. Ha trovato del tempo per incontrarci, mi ha fatto molto piacere. Cosa mi ha detto? Resta tra di noi.»
LAVORARE PER MIGLIORARSI – «Per un portiere non prendere gol è sempre bello, ma l’importante è sempre il risultato di squadra. Il calcio cambia, muta così anche il ruolo del portiere. Oggi ci viene chiesto di saper giocare anche con i piedi, però prima di tutto un buon portiere deve essere molto forte tra i pali. L’errore? Fa parte del gioco, lo devi accettare: quando è capitato di sbagliare mi sono concentrato sul lavoro, solo così si può migliorare. Ad un ragazzo che vuole intraprendere questa professione direi di lavorare sodo, essere pronto a fare tanti sacrifici. E se si fa un errore, si va avanti. Tutti possono sbagliare.»









































