Caso Bastoni, Filippo Magnini schietto: «I fischi mi fanno un po’ ridere, se dovessimo togliere la Nazionale a chiunque abbia fatto una cavolata…» | OneFootball

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Calcionews24

·17 marzo 2026

Caso Bastoni, Filippo Magnini schietto: «I fischi mi fanno un po’ ridere, se dovessimo togliere la Nazionale a chiunque abbia fatto una cavolata…»

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Caso Bastoni, l’ex campione di nuoto e noto tifoso dell’Inter, Filippo Magnini, interviene sulla questione dei fischi ricevuti dal difensore

Intervistato da Tuttosport, l’ex campione di nuoto e tifosissimo interista Filippo Magnini frena i facili entusiasmi: per lui lo scudetto non è ancora vinto.


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LA VOLATA SCUDETTO – «Quante partite mancano alla fine? Nove. Allora non può essere ancora scudetto. Solo un folle penserebbe che sia già fatta! Poi certo, otto punti di vantaggio non sono pochi ma dobbiamo continuare a vincere, a fare punti. Queste due ultime gare non sono andate bene anche se, come spesso capita nel calcio, ci sono stati parecchi episodi un po’ controversi. Non siamo stati né bravi ma neanche fortunati. Ora però abbiamo nove partite per dimostrare di essere più forti di tutti».

IL CASO BASTONI – «Io penso che quello che ha fatto Bastoni, che sicuramente è stato sbagliato, forse l’hanno fatto quasi tutti i giocatori di calcio nella loro vita. Non penso che l’Inter stia pagando questo, onestamente la troverei una motivazione assurda. È ovvio che se certi errori capitano alla fine di una stagione può sembrare che il campionato ti possa essere stato rubato, però certi episodi nel calcio ci sono perché il “sistema” vuole che ci siano, altrimenti si farebbe qualcosa di concreto. I fischi negli stadi mi fanno un po’ ridere, ma spero che Bastoni sia superiore e riesca a farsi scivolare le critiche addosso. Se togliamo la Nazionale a chiunque abbia fatto una “cavolata” in carriera, non ci andrebbe più nessuno. E non solo in Italia».

CHIVU – «Lo scudetto non è mai un premio di consolazione: se vinci, vuol dire che sei la squadra più forte d’Italia. In Champions gli avversari sono stati semplicemente più bravi, non si vince così facilmente. Non sono sorpreso da Chivu, anche se non sempre un grande giocatore diventa un bravo allenatore: mi piace il suo carisma, ciò che trasmette a livello di mentalità e gioco».

PAURA DEL MILAN DI SUA MOGLIE GIORGIA PALMAS – «Paura no, ma nel derby ci ha messo in difficoltà. Però tra vincere il campionato o il derby, scelgo sempre il primo».

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