🤯 Catanzaro, Gorgone: "Mercato? Contento, ma non mi aspettavo questa diaspora! Torna Pafundi, sulla presunzione dico..." | OneFootball

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·11 settembre 2026

🤯 Catanzaro, Gorgone: "Mercato? Contento, ma non mi aspettavo questa diaspora! Torna Pafundi, sulla presunzione dico..."

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Giorgio Gorgone, allenatore del Catanzaro, ha presentato in conferenza stampa la delicatissima sfida di Serie B contro la Carrarese. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da TMW.

LE DICHIARAZIONI DI GIORGIO GORGONE

CALCIOMERCATO - "Si è chiuso, oggi siamo questi, quindi sicuramente una cosa in più, meglio così che avere sempre l'incertezza. Il peccato del mercato è che a volte arrivano dei giocatori che non sono, su questo devo essere onesto, così in forma, perché arrivano da situazioni diverse dove qualcuno si è gestito, qualcuno ha fatto a parte, quindi questa cosa un po' pesa e condiziona la condizione del singolo giocatore. Dal mercato non mi aspettavo una diaspora del genere, però poi ne ho preso atto rispettando e capendo le esigenze di tutti. So che il direttore ha cercato di fare il massimo, so che tante volte non ha potuto perché i giocatori hanno scelto cose diverse. Alla fine i ragazzi che sono arrivati, qualcuno ha ampi margini di crescita, solo che in questo giochino la crescita deve essere veloce, perché sennò se diventa troppo lenta diventa un problema. Io sono soddisfatto della squadra che abbiamo, avrei voluto averli soltanto un po' più in forma, almeno 3-4 elementi anche importanti che sono arrivati, però piano piano credo che stiano alzando la condizione".


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CERAVOLO E CARRARESE - "Torniamo in casa dopo tre partite difficili, complicate, però è importante poi giocare in casa. Perché? Perché è diverso, altrimenti nella statistica di tutti i campionati del mondo non ci sarebbe la differenza tra chi gioca in casa e fuori casa. Detto questo, è vero, abbiamo fatto a tratti delle buone gare, a tratti abbiamo un po' sofferto, come è normale che sia, abbiamo raccolto molto poco secondo me, però ormai è andata, quindi rimane quel numero impietoso di zero e domani è una partita importantissima per noi e speriamo di vincere".

PRESSIONE - "È una cosa normale che avviene quando sei dentro una squadra di calcio e parti male, oppure in un momento negativo. I periodi sono ciclici, nel senso che c'è un momento in cui magari sblocca tutto e un momento in cui va meno bene, bisogna avere questa forza, questo coraggio, questa intraprendenza di affrontare le partite nella maniera giusta, perché altrimenti diventa un autogol. Sì, ci potrà essere un po' più di tensione se al contrario avessimo fatto sei, sette, otto, nove punti. Fa parte del gioco, è un peccato, mi dispiace. Quando ho usato quella parola, mortificato, è vero, sono mortificato, poi ho letto il significato esatto: quando arrechi dispiacere anche agli altri oltre che a te stesso, quindi a me dispiace molto. Però sono uno che archivia molto, riesco a stare sott'acqua tanto, non pensavo di starci anche qui appena arrivato, però la vita riserva sempre sorprese nuove. Sono convinto che questa squadra ha le possibilità di riaccelerare, di risalire, sarà una partita complicata come tutte sono e noi speriamo di farci trovare pronti".

INDISPONIBILI - "Gli infortunati sono D'Alessandro e Tchaouna, quindi sono entrambi ancora out. È stato molto inaspettato e molto bello quello che è avvenuto alla presentazione, segno di una maturità da parte di un popolo e di un tifo che non è scontato, perché al giorno d'oggi c'è molto isterismo in tutto. Mi ha fatto molto piacere, per me ma soprattutto per loro. I ragazzi li vedo centrati, forse sono anche un po' memori di quello che è successo in passato, che ogni tanto si partiva col freno tirato. Per me conta poco questo, perché poi ogni stagione è diversa, però non ho visto una squadra intimidita, questo sì".

PRESUNZIONE - "Ci sta la valutazione che ha fatto adesso. Presunzione, non so, forse sì: se avessimo avuto 4 punti magari l'inerzia della gara trasmetteva questo, adesso abbiamo la possibilità di farlo. Ho ragionato anche su Pecorino, che ha giocato al Sudtirol: tante volte uno cerca di individuare situazioni che potrebbero facilitare. Tutto sommato è vero, ho lasciato Iemmello, Koffi e Pecorino in campo. Se mi aveste detto: se fai un altro cambio pareggiamo 1-1 invece di perdere 1-0, avrei fatto il cambio difensivo — non credo di essere stato così spavaldo, tant'è che il gol nasce da un rinvio sbagliato del portiere, da un'eccessiva foga di Imperiale e da una conclusione particolare di Burnete. Non vedevo una squadra in sofferenza, quindi ho detto: è il momento per accelerare. Poi capisco che è legittimo che quando le cose non vanno bene si dica: prendiamo un punto. Io però vi spiego com'è stata l'analisi: dentro di me ho pensato "qui ce la facciamo", tant'è che 40 secondi prima Pietro sbaglia un rigore in movimento. Però lo accetto, ci sta".

DIFESA - "Imperiale è un giocatore che mi piaceva già prima. Sono giocatori di categoria che per ora hanno fatto la Serie B media, però per me c'è sempre possibilità di crescere. Candela, secondo me, è entrato molto bene al Sudtirol nel ruolo, e può rendere ancora di più. Verrengia ha fatto delle buone partite. È un reparto che deve stare sempre molto attento, perché abbiamo visto che appena succede qualcosa di strano veniamo puniti, quindi sono soddisfatto anche del reparto arretrato".

PECORINO E DORVAL - "Pecorino io l'ho visto questa settimana bene, si vede che sono già tre settimane che lavora in un certo modo, quindi ha alzato il livello di condizione. Stesso discorso per Dorval: a volte, se vuoi alzare la condizione dei giocatori che ritieni funzionali in quel momento, devi metterli in campo anche se magari non li vedi al massimo, ovviamente non se stanno a pezzi. A volte c'è anche questa valutazione da fare, perché per prendere forma se giochi acceleri, metti minuti dentro. Anche Dorval al Sudtirol nel secondo tempo l'ho visto in crescita, mentre nel primo tempo era un po' in difficoltà. Anche Pecorino lo vedo meglio: l'inizio era molto compassato".

PAFUNDI - "Pafundi si allena tutta la settimana con noi, a disposizione. È un giocatore che è mancato per le caratteristiche tecniche che ha, quindi è a disposizione, e anche gli altri sono tutti a disposizione, a parte D'Alessandro. Ho ampia scelta per valutare la squadra ipotetica migliore da mettere in campo".

SULLA CARRARESE

CARRARESE - "È una squadra fastidiosa, con caratteristiche chiare: attaccanti che attaccano lo spazio, attaccanti che hanno una buona struttura. Mi preoccupa il fatto di non avere la tranquillità per far esprimere quello che sappiamo fare, che abbiamo dimostrato di fare in queste partite. Però sono convinto, ho bisogno di vedere anche altro da una squadra: a me piace questa squadra perché gioca, mi piace quello che fa in campo, ma mi piace anche una squadra che si sporca le mani, che diventa brutta e cattiva. Voglio vedere un po' di più questo, magari non ho avuto modo di mostrarlo, anche se cerco di essere abbastanza contenuto, però il calcio ha fatto anche di altre cose che vorrei iniziare a vedere un po' di più, quando le partite diventano sporche".

GRINTA - "È una cosa che ricerco per caratteristiche: a volte i giocatori che hanno più qualità di palleggio mostrano meno questa attitudine, io la trovo fondamentale. A volte mi piacerebbe vedere una squadra proprio di belve, che magari sbagliano qualche passaggio in più, e magari riusciamo a fare altro".

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