PianetaSerieB
·16 settembre 2026
💪🏼 Catanzaro, Petriccione: "Crisi? Iemmello fondamentale. Pafundi è prezioso. L'obiettivo..."

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·16 settembre 2026

Jacopo Petriccione, cuore pulsante della manovra del Catanzaro, si è concessa a un'intervista per analizzare a tutto tondo il momento. Riprendiamo le sue parole da La Gazzetta del Sud.

Twitter Catanzaro
Il Ceravolo - “Giocare al Ceravolo è sempre un vantaggio, non per niente l’anno scorso ne avevamo perso solo una prima dell’ultima. Qui prendiamo punti pesanti, così è stato pure stavolta”.
Senatori - “In quei momenti Iemmello è sempre fondamentale, ci ricorda di restare equilibrati e mantenere il giusto entusiasmo. Le prestazioni non sono mancate in nessun caso e meritavamo qualcosa in più: a Vicenza siamo stati autoritari per 60’ e questo forse ci ha un po’ fregati, a Pisa e Bolzano abbiamo fatto due grandi secondi tempi anche se poi i risultati spostano il giudizio”.
Sampdoria - “Marassi per me è fra gli stadi più belli d’Italia in assoluto, la Samp è un club storico. Vogliamo dare continuità e prendere punti fuori casa, sarebbe molto importante perché poi c’è una lunga pausa”.
I nuovi - “Non è facile trovare le sintonie con i nuovi se pensiamo ai tre anni con Pontisso e Pompetti, con cui giocavamo a memoria. Ma sono arrivati ragazzi forti come Mosti, Tchaouna si è inserito subito alla grande e personalità, Giovane ha qualità”.
Favasuli, Liberali, Cisse e Aquilani - “Un’emozione per tutti il gol di Cisse allo Stadium contro la Juve. Ci siamo anche sentiti. Sono andati in top club di A per fare la differenza, qui spostavano gli equilibri. E il mister che fosse un allenatore importante lo sapevamo”.
Pafundi - “È un po’ il Liberali dell’anno scorso, spezza l’equilibrio, salta l’uomo, è fondamentale. Noi ce lo coccoliamo e questa dev’essere la sua stagione”.
Finale a Monza - “No, perché abbiamo dato tutto. Sarebbe stata una magia incredibile e resta l’amaro in bocca, ma c’è l’orgoglio di aver compiuto qualcosa di straordinario che ha fatto parlare di noi tutta l’Italia”.
Gorgone - “È stato bravo a mantenere la fase di possesso, lasciandoci liberi di esprimere le nostre qualità in palleggio. In fase difensiva ci ha chiesto di essere più aggressivi, di correre in avanti, anche se in alcune occasioni stiamo più bassi”.
Serie B - “Il Mantova è partito forte, il Cesena mi piace un sacco e anche l’Ascoli gioca molto bene, con la base della promozione come il primo Catanzaro di Vivarini. Poi è la solita B, che il Palermo deve vincere per forza”.
Obiettivo - “Non so se è un bene o un male, ma ho sempre dato priorità alla squadra, quindi sarei felice per la permanenza nella categoria, ma sarebbe un sogno rivivere le serate magiche dei playoff”.
Chiudere la carriera a Catanzaro - “Me lo auguro. Quando stai bene come me, e la famiglia è felice, al campo vai sereno. Soverato mi ricorda dove sono cresciuto: qui mi sento a casa







































