Chi sono e come giocano i Next Gen che potrebbero salire in prima squadra per sopperire all’emergenza infortuni | OneFootball

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·10 settembre 2026

Chi sono e come giocano i Next Gen che potrebbero salire in prima squadra per sopperire all’emergenza infortuni

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Per sopperire all’emergenza infortuni, la Juve guarda in casa Next Gen: ecco chi sono e come giocano i giovani bianconeri che potrebbero salire in prima squadra

L’emergenza infortuni ha colpito duramente la Juventus, spingendo Luciano Spalletti e la dirigenza a valutare immediatamente nuove soluzioni. Lo staff tecnico sta monitorando con estrema attenzione i migliori prospetti del vivaio della Next Gen, pronti a entrare nel mondo della prima squadra. Tra i profili più interessanti spicca Filippo Pagnucco, terzino sinistro classe 2006. Stiamo parlando di un esterno moderno e molto equilibrato, abile in entrambe le fasi di gioco e dotato di un mancino educatissimo, perfetto per confezionare cross precisi e assist al bacio. Insieme a lui, scalpita anche Augusto Owusu, un altro elemento tenuto in grandissima considerazione per le ampie rotazioni della linea mediana grazie alla sua fisicità e il suo dinamismo che mancano nella linea mediana bianconera.


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Spostando l’attenzione al centro del reparto nevralgico, un nome da tenere costantemente d’occhio è senza dubbio quello di Patryk Mazur. Il centrocampista polacco, nato nel 2007, abbina una struttura fisica imponente a un’ottima propensione nei duelli individuali. Agisce come un vero e proprio metronomo davanti alla retroguardia, anche se deve ancora trovare la giusta continuità nei 90’. Sulla trequarti, invece, affascina il profilo di Justin Oboavwoduo, arrivato lo scorso gennaio dal Manchester City. Il laterale d’attacco classe 2006 è un esterno di piede destro che ama accentrarsi, sfruttando le sue principali qualità: tanta corsa, grande rapidità nel dribbling e ottima visione per l’ultimo passaggio, ma il talento bianconero deve diventare maggiormente concreto.

Le opzioni offensive non si esauriscono qui e comprendono anche l’eleganza di Destiny Elimoghale. Il talento classe 2009 è una seconda punta che ama letteralmente danzare con il pallone tra i piedi, eccellendo costantemente nell’uno contro uno e nel tiro verso la porta avversaria. Le sue doti tecniche sono cristalline, ma necessita di maggiore freddezza e cinismo negli ultimi metri per risultare decisivo. Infine, per dettare abilmente i tempi della manovra, la carta a sorpresa potrebbe essere Federico Macca. Il giovane classe 2003 è un regista puro, capace di orchestrare il possesso palla con incredibile lucidità e intelligenza tattica. Queste soluzioni dalla Juventus Next Gen potrebbero essere una soluzione interessante per sopperire all’emergenza infortuni che ha colpito in bianconeri in queste ultime settimane.

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