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·21 agosto 2026

Come se l'è cavata il Liverpool subito dopo aver perso un talismano?

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Per la prima volta in nove anni, il Liverpool si schiererà ai nastri di partenza di una nuovissima stagione di Premier League senza Mo Salah.

Il Re Egiziano ha lasciato il club al termine della scorsa stagione, con un anno d’anticipo rispetto al previsto, dopo aver firmato un nuovo contratto biennale in seguito alla stagione 2024/25 conclusa con il titolo. Tuttavia, dopo una serie di prestazioni altalenanti e alcune interviste e dichiarazioni controverse arrivate nel momento sbagliato, il club ha concordato di comune accordo una partenza anticipata per il suo terzo miglior marcatore di sempre.


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Non si può negare ciò che Salah ha raggiunto ad Anfield. Ha aiutato i Reds a raggiungere tre finali di Champions League, vincendone una, oltre a guidare il club ai titoli di Premier League nel 2020 e nel 2025.

L’ex ala della Roma ha superato quota 20 gol in tutte le stagioni tranne l’ultima con il club, arrivando a oltre 30 reti in cinque annate. Tuttavia, l’iconica ala non sfreccerà più sulla fascia destra, e il club non è ancora riuscito a sostituire la sua leggenda in partenza.

Il Liverpool non ha ancora sostituito Salah

L’ex ala del RB Lipsia Yan Diomande era il primo obiettivo, ma l’ivoriano ha invece scelto di trasferirsi al Real Madrid. Ora si parla di un possibile arrivo di Bradley Barcola del Paris Saint-Germain, ma non è ancora stato raggiunto alcun accordo tra i Reds e i campioni d’Europa in carica.

L’evidente debolezza sulla fascia destra del Liverpool ha spinto i siti di scommesse online a considerare i Reds come netti outsider per il titolo di Premier League in questa stagione. Le più recenti quote online sulle scommesse sul calcio indicano attualmente la squadra di Andoni Iraola come terza favorita a quota 11/2 per conquistare il titolo il prossimo maggio, con i campioni in carica dell’Arsenal (6/4) e il Manchester City (3/1) ritenuti entrambi molto più probabili vincitori, ma la perdita di una presenza talismanica come quella di Salah non è affatto un caso isolato.

Nel corso degli anni, il Liverpool ha perso numerose superstar, di solito tramite trasferimento piuttosto che per colpa del tempo che passa. Come ha reagito il club a queste amare perdite? Diamo un’occhiata.

Michael Owen

All’inizio degli anni 2000, Michael Owen era probabilmente il miglior centravanti del mondo. Il prodotto del vivaio del Liverpool ha superato quota 20 gol in cinque delle sue sei stagioni complete in piena forma ad Anfield, con il punto più alto rappresentato dai 24 gol del 2000/01, quando i Reds conquistarono uno storico triplete vincendo Coppa UEFA, FA Cup e Coppa di Lega. Quelle imprese gli valsero il Pallone d’Oro e, un quarto di secolo dopo, resta ancora l’ultimo inglese ad aver ricevuto il prestigioso premio.

Nel 2004, però, stava iniziando a sentirsi disilluso dalla vita ad Anfield. Il Real Madrid rese chiaro il proprio interesse a ingaggiarlo e, quando il nuovo tecnico dei Reds Rafael Benitez volò in Portogallo e iniziò a criticare Owen, Steven Gerrard e Jamie Carragher, invece di supplicarli di restare al club, l’attaccante decise che il suo futuro fosse lontano da Anfield. Owen si trasferì al Real Madrid e al Liverpool non restò che raccogliere i pezzi.

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(Foto di Stu Forster/Getty Images)

Il francese Djibril Cisse fu ingaggiato per sostituire l’ex talismano del club, mentre al centravanti ceco Milan Baros fu affidato il compito di garantire i gol di cui il Liverpool aveva bisogno per poter competere. A metà della stagione 2004/05 arrivò dal Real Madrid Fernando Morientes, ma né lui né Cisse riuscirono davvero a lasciare il segno, con Baros miglior marcatore della squadra con un rispettabile bottino di 13 gol.

Pur non essendo mai riuscito a rimpiazzare il rendimento realizzativo di Owen, il Liverpool riuscì comunque in qualche modo nell’impensabile. Nonostante il quinto posto in Premier League, le imprese del capitano Steven Gerrard e degli innesti spagnoli Xabi Alonso e Luis Garcia permisero ai Reds di compiere gesta eroiche in Europa. Eliminarono sia la Juventus sia il Chelsea per raggiungere la finale di Champions League, prima di rimontare da tre gol di svantaggio contro il Milan e vincere ai rigori a Istanbul.

Fernando Torres

Due anni dopo il Miracolo di Istanbul, il Liverpool affondò finalmente il colpo per un bomber di comprovato valore, ingaggiando il capitano dell’Atletico Madrid e nazionale spagnolo Fernando Torres per 20 milioni di sterline.

L’arrivo fu un chiaro segnale al resto della Premier League e, dopo aver raggiunto due finali di Champions League nelle tre stagioni precedenti, era finalmente arrivato il momento per i Reds di tornare a lottare per diventare ancora una volta i re d’Inghilterra.

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(Foto di Alex Livesey/Getty Images)

Torres divenne il miglior centravanti del pianeta nei suoi primi due anni con il club, segnando 50 gol in quelle due stagioni e realizzando il gol decisivo nella finale di Euro 2008, regalando alla Spagna il suo primo trofeo dopo 44 anni. Tuttavia, con il Liverpool i trofei non arrivarono mai e, quando gli infortuni iniziarono a presentare il conto prima, durante e dopo il Mondiale 2010, perse improvvisamente quella scintilla che lo aveva reso uno degli attaccanti più temuti al mondo.

Lasciò per il Chelsea nel gennaio 2011, con i Blues che pagarono 50 milioni di sterline per assicurarsi le sue prestazioni. I Reds agirono rapidamente, ingaggiando Luis Suarez dall’Ajax e il centravanti Andy Carroll dal Newcastle, ancora tutto da verificare ad alti livelli. Se il secondo dei due si rivelò una delusione, il primo di certo no.

Suarez divenne il miglior centravanti del mondo ad Anfield, trascinando il club a un passo da uno scioccante titolo nel 2014 dopo una stagione travolgente da 31 gol in 33 partite di campionato. Poi anche lui partì, con il Barcellona che sborsò 75 milioni di sterline per rendere l’uruguaiano il terzo giocatore più costoso della storia in quel momento, dietro a Gareth Bale e Cristiano Ronaldo.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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