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Emanuele Garbato·4 settembre 2026
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Emanuele Garbato·4 settembre 2026
Il 3° turno di Serie A si è aperto con una dimostrazione di forza impressionante del Como, che ha vinto 4-1 in rimonta contro un Genoa ancora a secco di punti in stagione. I lariani si preparano nel migliore dei modi allo storico esordio in Champions.
Dopo il primo gol in Serie A di Osmajic la squadra di Cesc Fabregas si è scatenata, realizzando 3 gol in 15 minuti coi 3 fantasisti Baturina, Diao e Nico Paz. Ripresa di gestione, accesa solo dal poker di Diao su assist del subentrato Moise Kean.
Al minuto 79 Moise Kean mostra al suo nuovo allenatore Fabregas tutto il repertortio e anche qualcosa in più. L'attaccante viene a ricevere, la dà vicino e attacca la profondità venendo servito.


Parte palla al piede e all'ingresso dell'area invece di puntare la porta apre per Diao. L'assist è al bacio per il destro incrociato del senegalese, che cala il poker.
Al minuto 66 Moise Kean fa il suo esordio con la maglia del Como subentrando a Tasos Douvikas in una staffetta a cui assisteremo per tutta la stagione.
Anche col match in ghiaccio i calciatori continuano a cercare la rete e infatti Nico Paz colpisce il palo al 68' con una staffilata dal limite su cui nulla avrebbe potuto Bijlow.
Il Como gioca sul velluto e al 40' legittima una superiorità evidente trovando anche il 3-1 con un'azione da manuale.


Filtrante bellissimo di Yan Couto, che è un terzino destro ma palleggia e vede calcio come un regista, Nico Paz attacca la profondità e col destro sul primo palo insacca alle spalle di Bijlow. Sono 20 gol e 15 assist per l'argentino da quando è arrivato a Como: dirompente.
Al 30', con una facilità e uno strapotere che destano impressione, il Como completa la rimonta e passa in vantaggio.


Cross dalla sinistra di Valle, sporcatura di Ostigard che di testa la tocca ma male regalando palla a Diao. Il tiro al volo dell'attaccante è notevole, ma Bijlow è tutt'altro che perfetto nell'occasione e pur arrivandoci non riesce a toglierla dallo specchio.
Dura appena 6 minuti il vantaggio del Como, perché Martin Baturina è in stato di grazia e lo dimostra una volta di più col secondo gol consecutivo.


Dai 20 metri, leggermente decentrato a sinistra, al croato è dato modo di controllare e calciare senza troppa pressione per un errore nelle uscite. Il fantasista è chirurgico col suo diagonale, trovando l'angolo basso con incredibile violenza.
Al minuto 19 il Genoa passa in vantaggio sfruttando alla grandissima le proprie caratteristiche. Una palla alle spalle della difesa di Baldanzi crea l'1vs1 Colombo-Ramon, l'attaccante lo vince e dalla destra pesca a centro area Osmajic.


Il ventisettenne attaccante montenegrino, alla seconda presenza con la maglia del Grifone, anticipa sul primo palo Chalobah e non perdona Butez.
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Sabelli, Sow, Frendrup, Baldanzi, Ellertsson; Osmajic, Colombo.
COMO (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramón, Chalobah, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas.
📸 Simone Arveda - 2026 Getty Images
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