Calcionews24
·15 aprile 2026
Conceicao continua a stupire all’Al Ittihad: dentro alla stagione del portoghese in Arabia, i numeri nascondono questa grande verità

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Il percorso di Sérgio Conceição sulla panchina dell’Al-Ittihad continua a regalare grandi soddisfazioni ai propri sostenitori. Il tecnico portoghese ha infatti centrato un traguardo storico, ottenendo la meritata qualificazione ai quarti di finale della prestigiosa AFC Champions League. Un risultato di assoluto rilievo, soprattutto considerando che il club saudita è riuscito a raggiungere questa fase avanzata della competizione solamente per la terza volta negli ultimi dodici anni.
La cavalcata internazionale assume contorni ancora più epici se si analizzano le oggettive difficoltà affrontate dalla società negli ultimi mesi. Nonostante una forte mancanza di investimenti mirati sul mercato e la grave perdita di giocatori fondamentali per l’equilibrio e il tasso tecnico della rosa, come le stelle mondiali N’Golo Kanté e Karim Benzema, l’ex allenatore del Porto è riuscito a mantenere la squadra pienamente in corsa per la principale competizione per club asiatici.
Le statistiche della sua gestione sono impressionanti e certificano il netto cambio di marcia. Dall’arrivo del tecnico, l’Al-Ittihad ha disputato 7 partite, collezionando ben 6 vittorie e mantenendo la porta inviolata in 4 occasioni. A livello offensivo, la squadra domina incontrastata il torneo: vanta il miglior attacco con 23 reti segnate e si posiziona al secondo posto assoluto per le occasioni create (34).
Al termine del match decisivo, Conceição ha analizzato la prestazione dei suoi uomini ai microfoni della stampa, ribadendo la totale soddisfazione per l’atteggiamento del gruppo: “Penso che sia stata una partita solida dal punto di vista difensivo. In fase offensiva avremmo potuto fare di più in alcuni momenti, ma sono molto contento dei giocatori, della determinazione che hanno mostrato e del fatto che abbiano rispettato ciò che avevo chiesto. Ho chiesto di mettere in campo la passione e l’ambizione dei tifosi, e lo hanno fatto.”
Rispondendo poi alle domande sulla gestione della tensione per una sfida da dentro o fuori, l’allenatore ha aggiunto con grande fermezza: “La pressione fa parte del gioco. Chi non lo capisce non può fare questo mestiere, veniamo sempre giudicati dai risultati. Abbiamo mostrato grande carattere in campo, con i primi 30 minuti fantastici, con la squadra molto compatta e brava a sfruttare le fragilità dell’avversario, e non ho visto giocatori nervosi, anzi. Molto solidi, grande personalità da parte di tutti, soprattutto della difesa e del centrocampo, che ci ha dato la robustezza che non avevamo avuto in altre partite. Ed è stato molto importante per la squadra.”









































