Condò analizza il duello tra Chivu, Allegri e Conte per lo Scudetto: «C’è una lepre in fuga sempre distante ma un po’ claudicante» | OneFootball

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·24 marzo 2026

Condò analizza il duello tra Chivu, Allegri e Conte per lo Scudetto: «C’è una lepre in fuga sempre distante ma un po’ claudicante»

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Condò, sulle colonne del Corriere della Sera, ha parlato così della corsa Scudetto tra Inter, Milan e Napoli: le sue parole

La corsa al titolo si trasforma in un thriller psicologico dove il vantaggio tecnico dell’Inter deve fare i conti con la storia dei suoi inseguitori. Paolo Condò, dalle colonne del Corriere della Sera, ha delineato un quadro preciso della sfida, paragonando la capolista a una «lepre in fuga sempre distante ma un po’ claudicante», braccata da due specialisti del successo. Il rallentamento dei nerazzurri ha infatti riacceso le speranze di Massimiliano Allegri e Antonio Conte, le cui bacheche parlano chiaro e pesano come macigni sulla gestione emotiva del campionato.

L’analisi si sofferma sulle strategie comunicative opposte dei due “cacciatori”: «Max dichiara da luglio che il traguardo stagionale è la Champions per togliere pressione alla sua banda disomogenea», mentre Conte, fino a poco tempo fa, allontanava pubblicamente ogni discorso tricolore dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Como. Questa gestione del “mestiere” vale punti preziosi, specialmente quando dall’altra parte siede un tecnico quasi esordiente.


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Condò, la prova di maturità per Cristian Chivu e il peso del passato

Il focus di Condò si sposta poi sulla gestione di Cristian Chivu, chiamato a resistere all’assalto di due giganti della panchina. Nonostante il carisma ereditato dal Triplete, il tecnico nerazzurro sta pagando alcune incertezze dialettiche e nervose: «Il riflesso pavloviano della difesa del proprio giocatore l’ha messo invece all’angolo», scrive Condò riferendosi agli ultimi episodi arbitrali che hanno portato all’espulsione contro l’Atalanta. L’Inter sembra lottare non solo contro gli avversari, ma contro i propri spettri interni.

Il calendario offre però l’occasione perfetta per la rinascita. Mentre Milan e Napoli si scontreranno direttamente al Maradona, l’Inter affronterà la Roma a San Siro, gara che lo scorso anno segnò il crollo definitivo. «Quest’anno può segnare la rinascita, perché dopo la Roma viene il Como, e poi la discesa verso il traguardo», osserva il giornalista. Con il ritorno di Lautaro, Chivu ha i mezzi per scacciare quell’orda di fantasmi che, secondo Condò, spaventano l’Inter più delle maglie rossonere o azzurre.

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