Milannews24
·4 settembre 2026
Condò verso Juventus Milan: «Non abbiamo ancora visto Moreira e Hutchinson, saranno descritte dal lavoro dei loro allenatori»

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·4 settembre 2026

La domenica di Serie A si chiuderà con una delle sfide più attese del turno: Juventus-Milan all’Allianz Stadium. Un primo grande appuntamento stagionale che metterà di fronte due squadre ancora alla ricerca della propria identità, guidate da due nuovi progetti tecnici: quello bianconero di Luciano Spalletti e quello rossonero di Ruben Amorim.
Una partita che arriva in un momento particolare, considerando anche il recente storico equilibrato tra le due formazioni: negli ultimi sei confronti, infatti, ben quattro sono terminati con il risultato di 0-0. Del valore della sfida ha parlato Paolo Condò, che sulle colonne del Corriere della Sera ha analizzato il momento di Juventus e Milan.
JUVENTUS-MILAN, UNA SFIDA ANCORA IN COSTRUZIONE – «Anche Juve-Milan è uno scontro diretto, condizionato da un finale di mercato che ha aggiunto a Spalletti un giocatore complesso ma di qualità, Woltemade, mentre Amorim non ci ha ancora fatto vedere Moreira (né ovviamente Hutchinson). Più di altre Juve e Milan saranno descritte dal lavoro dei loro allenatori, perché al momento siamo nel brodo primordiale. Ma gli scontri diretti contano anche così».
Secondo Condò, quindi, il big match dello Stadium arriva troppo presto per dare sentenze definitive, ma rappresenta comunque un importante banco di prova per capire la direzione intrapresa dalle due squadre. Spalletti e Amorim saranno chiamati a incidere rapidamente per trasformare idee e nuovi innesti in un’identità precisa.







































