Inter News 24
·13 febbraio 2026
Conferenza stampa Locatelli pre Inter Juventus: «Consapevoli della forza dell’Inter, ma noi siamo sulla strada giusta»

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·13 febbraio 2026

Alla vigilia della venticinquesima giornata di Serie A, il clima all’Allianz Stadium è quello delle grandi occasioni. Manuel Locatelli, il metodista della Nazionale e capitano della Vecchia Signora, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della formazione guidata da Luciano Spalletti, il tecnico toscano che ha ridato identità tattica alla squadra. I bianconeri si presentano a Milano con la voglia di accorciare le distanze dall’Inter, forti di una settimana di lavoro intenso e di una ritrovata fiducia nei propri mezzi.
SETTIMANA DI LAVORO – «È stata una settimana in cui abbiamo recuperato energie fisiche e mentali, ci sono tante partite ravvicinate. Ci siamo preparati al meglio, siamo pronti e carichi e non vediamo l’ora di giocare».
CONSAPEVOLEZZA E MATURITÀ – «Sappiamo tutti l’importanza della partita di domani, a livello mondiale. Sappiamo la loro forza, sono giocatori che giocano da tempo insieme, sono maturi. A noi è mancata questa maturità in alcune partite ed è la differenza in quei 12 punti lì. Siamo molto più consapevoli, abbiamo fiducia in noi, dobbiamo essere sicuri di noi stessi e fare una grande prestazione. Anche il mister ci dice che abbiamo ampi margini di miglioramento. Si parte dall’allenamento, siamo giovani e questo fa mancare maturità ma siamo consapevoli delle nostre qualità. Bisogna essere fiduciosi e in queste partite bisogna avere personalità».
FIDUCIA E CRITICHE – «Ringrazio Marchisio per quello che ha detto. Sulle critiche ho sempre cercato di essere equilibrato, si aspettano sempre tanto da me ma le critiche dipende sempre chi le fa. Sto bene, mi sento in forma, il mister mi ha dato tanta fiducia. Sono contento di quello che stiamo facendo e siamo sulla strada giusta. Potrei cercare di segnare un po’ di più ma dipende dai compiti della partita. L’importante è vincere, poi chi segna non è importante. È un altro step di miglioramento ma stiamo cercando di fare le cose bene tutti insieme».
IL RAPPORTO CON SPALLETTI – «Rinnovo del mister? Non spetta a me dire questo. Siamo contenti di lui, di come lavora con noi, di quello che ci dice e quello che ci trasmette. Non ama che si parli di lui, me l’ha detto anche prima, son contento di quello che ci dice».
JEREMIE BOGA – «È stato bello ritrovarlo. Abbiamo vissuto tre anni importanti, eravamo più giovani e immaturi. Credo possa darci una grande mano, è forte nell’uno contro uno, può determinare le partite. Era quello che il mister gli diceva sempre a Sassuolo, si deve convincere di quello che può fare. Sono felice per lui».
IL CUORE E LA MAGLIA – «Ho sempre cercato di dare il meglio di me in ogni allenamento e in ogni partita. Non mi è mai mancato il cuore. Non faccio calcoli ma sono contento di quello che sto facendo, quello che non mancherà è il cuore che metterò per questa maglia».
CAMBIASO E DIMARCO – «A Cambiaso sono molto legato, deve stare tranquillo, lui è uno che ascolta. Deve migliorare in alcune cose e lo sa: mette l’impegno in ogni cosa che fa. Non si tira mai indietro e solo il campo dimostrerà se lo applaudiranno ma sono certo che sarà così. Ma deve stare tranquillo e lavorare bene. Dimarco? Gli voglio bene, sta facendo bene e se lo merita. Sono contento per quello che sta facendo».
CAMPO E ARBITRI – «Ci può essere questa cosa di spensieratezza ma queste partite si decidono nei dettagli. Dobbiamo imporre il nostro gioco. Arbitri? Non mi sento di dar consigli. Ho un buon rapporto con tutti, sono disponibili al dialogo con me e io con loro. Cerco di fare il mio lavoro e loro il loro, non voglio entrare in queste polemiche. Loro danno il massimo, possono esserci errori ma è normale che ci siano. Non mi compete creare polemiche».
I COMPAGNI: THURAM E KOOPMEINERS – «Thuram sta bene, vedrà domani il mister. Non sono l’allenatore e non faccio scelte io. Koopmeiners è un ragazzo per bene che sta lavorando bene. Non è mai facile quando arrivi alla Juve. Bisogna stargli vicino, ha grandi qualità, ci sono grandi centrocampisti ma chiunque giocherà domani si farà trovare pronto».
LA FASCIA DA CAPITANO – «Oltre che un dei sogni più grandi della mia vita è una responsabilità che ho quotidianamente. Rimango umile e disponibile con gli altri, un capitano vero deve esserlo sempre, anche con la famiglia. Cerco di prendere questa responsabilità ogni giorno per l’amore di questa maglia».









































