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·18 settembre 2026
Conferenza stampa Pisacane: «Maldini può giocare e vorrei vederlo in Nazionale! Mina? E’ un valore per noi»

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·18 settembre 2026

Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, interviene in conferenza stampa dal CRAI Sport Center di Assemini in vista della partita valida per la quinta giornata del campionato di Serie A 2026-2027 contro l’Udinese. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA DI PISACANE
MALDINI – «Abbiamo parlato, si allenato bene e lo vedo sereno e concentrato! Se riterrò opportuno schierarlo giocherà».
MINA – «Yerry sta bene e meglio rispetto a sette giorni fa, ha una settimana in più di allenamenti nelle gambe. Deiola e Rodriguez nel frattempo hanno disputato un’altra grande partita a Bergamo, ma non ragiono né per riconoscenza né per gerarchie, scelgo ciò che serve alla squadra in base alla gara. Abbiamo alcuni calciatori con acciacchi, vedremo se recupereranno per domani, ma Mina resta comunque un valore tecnico e carismatico di questa squadra. Ad Udinese come in alte gare lui tornerà a giocare!».
INFERMERIA – «Rimangono a casa i soliti Trepy, Felici e Idrissi, ai quali si aggiunge ancora Nzola. Abbiamo deciso assieme di sfruttare la sosta per fargli fare un mini ritiro, vale per lui come per qualche altro calciatore che è in situazioni diverse. Dobbiamo di cercarli nella miglior condizione possibile».
UDINESE – «Negli ultimi anni gli è successo altre volte di iniziare a rilento. Il campionato, vale per noi come per gli altri, non si riscrive a settembre. Non si cambiano gli obiettivi in base a quello che uno sta facendo a settembre. L’Udinese è una squadra con valori fisici e tecnici di seconda fascia, la metto dietro a quelle che lottano per l’Europa. Sono anche una squadra con difetti, come li abbiamo tutti, e noi dobbiamo essere bravi a sfruttarli a nostro favore».
INIZIO DELLA STAGIONE – «Bisogna avere basi solide e piedi per terra, è il mio mantra e voglio trasmetterlo alla squadra. I tifosi sognano e non è giusto smorzare l’entusiasmo, ci saranno oltre 400 tifosi sardi ad Udine e vogliamo dare una prestazione all’altezza di loro!».
CENTROCAMPO – «Indubbiamente quest’anno abbiamo un centrocampo che ci permette queste cose, più i ragazzi si conoscono e più possono fare bene. Negli ultimi anni ci è mancato un play come Winks, Romano occupa una posizione precisa ma è libero di muoversi. Adopo in base all’avversario è una chiave tattica preziosa perché ci permette di coprire il campo i vari modi».
CONVOCAZIONI IN NAZIONALE E LA SOSTA – «Vedere i nostri in Nazionale rende giustizia al nostro lavoro e alla nostra gente che so può vantare di avere giocatori con la maglia dell’Italia, ci dà lustro. Come staff ci soddisfa, noi vogliamo metterli nelle condizioni per migliorare. Sono favorevole a questa sosta lunga, Mancini ha bisogno di tempo per lavorare, è meglio rispetto al passato. Può incidere di più nella testa dei ragazzi!».
RODRIGUEZ – «Una delle prime volte che ci ho parlato gli ho detto che doveva ambire alla Nazionale, per lui giocare con la maglia del suo paese era un sogno. E’ arrivato come ragazzino ed è già un uomo, per questo gli ho dato la fascia contro il Verona. Gli ho detto che dopo Bergamo mi ha ricordato Diego Lopez, deve ancora far vedere il suo potenziale, lui non sa ancora quant’è forte! Ringrazio che me l’ha portato qua».
FORMAZIONE – «Se andiamo dietro all’entusiasmo squadra che vince non si cambia, al netto di chi non ha giocato secondo le aspettative. C’è chi ha giocato da 6 e chi da meno di 6, anche se la maggior parte hanno giocato sopra la sufficienza. Ci sono dei ragionamenti da fare e delle situazioni diverse, come chi ha preso una botta e si sta gestendo: è difficile fare l’allenatore. Devo essere razionale, stamattina avevo un’idea, ora ho qualche dubbio. Potrebbe essere la stessa formazione o potrebbero esserci dei cambi».
SEBASTIANO ESPOSITO IN NAZIONALE – «Dovete chiedere ad Aquilani di Esposito, io ora mi aspetto di vedere in Nazionale Daniel Maldini. Io non pensavo fosse così forte, avevo parlato con i suoi vecchi allenatori, ma è davvero un talento cristallino, un giocatore che è bello da vedere».
FIDUCIA NELLA SQUADRA – «Serve la fiducia dei tifosi, può dare coraggio ad un gruppo giovane come il nostro. La nostra gente dà una spinta enorme, ma deve essere responsabilità e non pressione».
VIGILIA: I RITI – «Cambio sempre la mia scaramanzia, sono uno particolare, fare le stesso cose a volte è controproducente. La vita ti fa capire che le cose cambiano sempre. Le cose che faccio sempre sono: in primis quando facciamo riscaldamento mi isolo e poi chiamo la mia famiglia perché sono il mio rifugio prima delle partite, mi permettono di alleviare la tensione. Mi fanno capire che anche se questo è il lavoro più bello del mondo, resta solo dello sport».
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