Conferenza stampa Spalletti post Juve Pisa: «David è un giocatore non da contatto, quando gli butti palla addosso diventa una prigione! Sul discorso a fine primo tempo e l’abbraccio della squadra dico questo» | OneFootball

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·7 marzo 2026

Conferenza stampa Spalletti post Juve Pisa: «David è un giocatore non da contatto, quando gli butti palla addosso diventa una prigione! Sul discorso a fine primo tempo e l’abbraccio della squadra dico questo»

Immagine dell'articolo:Conferenza stampa Spalletti post Juve Pisa: «David è un giocatore non da contatto, quando gli butti palla addosso diventa una prigione! Sul discorso a fine primo tempo e l’abbraccio della squadra dico questo»

Conferenza stampa Spalletti post Juve Pisa: le sue dichiarazioni dopo il match della 28ª giornata di Serie A 2025/26

(inviato all’Allianz Stadium)Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa dopo Juve Pisa, valida per la 28ª giornata di Serie A 2025/26.


COSA HA DETTO A FINE PRIMO TEMPO – «Tutta la settimana dico che è una partita che misura la nostra intelligenza, quale responsabilità e mentalità abbiamo. Per tutti era una partita facile, ma in pratica non è così. 7 giorni fa avete visto tutti la differenza tra Pisa e Bologna, risolta al 90′ da una fucilata all’incrocio dei pali. Si ha a che fare con ragazzi intelligenti quindi non vado a ringhiare, non rischio di rompere i rapporti. Loro le capiscono bene le cose. Qualcosa di tattico nel primo tempo non è riuscito. Se non si è bravi tecnicamente loro mettono in moto i due tutta fascia. Se le distanze non si riescono a far diventare corrette si fatica. Due azioni noi, due loro, con questa dinamica si fa fatica. Noi non abbiamo quinti che hanno scocca, motore, dei cavalli. Ho messo a posto quello che potevo mettere a posto. Faccio questa sostituzione non perché Gatti ha fatto qualcosa di non buono, anzi. Per giocare a tre mi ci voleva per forza un braccetto mancino per iniziare l’azione e poi sugli esterni ci voleva mettere a posto qualcosa se no ci scavavano. Così si è potuto giocare con le nostre qualità, nello stretto e nell’uno contro uno, ed è venuta fuori la nostra partita. Facendo anche cose apprezzabili e il nostro pubblico ha risposto bene anche stasera. Non ho detto a fine primo tempo, solo dialogo».


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DAVID – «Se io David l’avessi fatto giocare nel secondo tempo con quell’impostazione tattica l’avrei messo più nelle condizioni di fare meglio. Perché gli si era creato un po’ più di spazio in quel momento lì. Si è riusciti a stare più incastrati nella tattica degli avversari e non hanno avuto tante possibilità di costringerci di questi sciagattoni sotto palla. Si è cominciato a fare una partita diversa e avrebbe fatto meglio anche lui. David ha quelle caratteristiche lì, è un calciatore da non contatto. Quando gli butti palla addosso diventa una prigione per lui, se gliela dai cattiva diventa più difficile perché non è questo. Lui è più da gioco pulito, da palla sistemata e pensata».

QUOTA CHAMPIONS – «Averne 53 la prossima partita. Il futuro si fa da adesso, non si fanno discorsi futuri. I discorsi futuri sono se domani riesco a fare un discorso a chi non ha giocato per allenarsi bene. Andare a riposare tranquilli per non aver dato dispiacere ai tifosi che sono fantastici. Il nostro riferimento è come pensano i nostri tifosi, cosa pensiamo dentro lo spogliatoio dei perché di non aver portato certi risultati. Senza logica parlare di statistiche e basta. I tifosi han visto come abbiamo rilottato a Roma, anche stasera c’era da soffrire non avendola sbloccata subito. Si è sentito il nostro pubblico vicino, ha condiviso con noi e ci ha alleggerito la pesantezza di questa maglia. Il futuro diventa da domani per portare a casa il premio giornaliero che le 24 ore ti mettono a disposizione».

ESULTANZA COL GRUPPO – «Glielo avevo detto stamani, quando si fanno gli anni si deve dire qualcosa. Gli ho detto mi avete fatto il regalo? Mi han detto no. Ho detto di ricevere una foto sotto la curva a cantare con i tifosi ma loro son venuti a esultare con me, ho sentito i capelli di Thuram addosso (ride ndr). Questo mi fa piacere così come vedere una squadra che vuole lottare per il quarto posto. Hanno usato bene i dispiaceri di queste partite che non sono andate come volevamo».

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