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·11 settembre 2026

Consiglio ad Amorim: Jashari titolare a Roma, Modric si prenda la notte col Benfica

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Ruben Amorim deve gestire due partite profondamente diverse: Jashari può garantire intensità contro la Lazio, mentre il croato resta l’uomo ideale per governare l’esordio europeo del Milan

Due partite ravvicinate, due avversarie differenti e altrettante esigenze tattiche. Alla vigilia di Lazio-Milan, il consiglio per Ruben Amorim è chiaro: schierare Ardon Jashari dal primo minuto a Roma e affidare le chiavi del centrocampo a Luka Modric contro il Benfica in Europa League. Non sarebbe una semplice rotazione, ma una scelta costruita sulle caratteristiche delle gare e dei giocatori.


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Jashari per reggere il ritmo della Lazio

La trasferta dell’Olimpico richiederà corsa, pressione e capacità di sostenere i duelli in mezzo al campo. La Lazio è una squadra intensa, pronta ad accelerare dopo il recupero del pallone e a mettere in difficoltà gli avversari attraverso il dinamismo dei propri centrocampisti. In questo contesto, Jashari potrebbe offrire al Milan maggiore freschezza atletica e aggressività.

Lo svizzero ha bisogno di minuti anche per entrare realmente nei meccanismi di Amorim. Tenerlo ai margini in attesa di un’occasione più semplice rischierebbe di rallentarne l’inserimento. Roma, al contrario, può rappresentare il banco di prova ideale per responsabilizzarlo. La sua mobilità permetterebbe inoltre ai rossoneri di coprire meglio il campo e di alzare la pressione senza lasciare troppo spazio alle ripartenze biancocelesti.

Scegliere Jashari non significherebbe rinunciare alla qualità. Vorrebbe dire adattare il centrocampo a una partita che potrebbe essere giocata su ritmi elevati e decisa dalla capacità di vincere i contrasti e raccogliere i secondi palloni.

Modric per governare la notte europea

Contro il Benfica, invece, serviranno personalità, lucidità e conoscenza dei momenti. L’esordio europeo a San Siro avrà un peso differente e il Milan dovrà evitare di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo o dalla frenesia. È proprio in una serata del genere che la presenza di Modric può diventare determinante.

Il croato conosce perfettamente la gestione delle grandi notti internazionali. Sa quando accelerare, quando rallentare e come sottrarsi alla pressione avversaria. Davanti a una squadra tecnicamente preparata come quella portoghese, il suo controllo potrebbe consentire al Milan di amministrare meglio il possesso e di trovare con maggiore precisione i giocatori offensivi tra le linee.

A Roma Modric potrebbe comunque entrare nella ripresa, quando il ritmo sarà meno esasperato e la partita avrà bisogno di ordine. In Europa, però, dovrebbe partire dall’inizio e diventare il riferimento tecnico ed emotivo della squadra.

Amorim deve sfruttare due risorse complementari

La vera forza di una rosa non consiste nel proporre sempre gli stessi titolari, ma nel saper scegliere gli interpreti più adatti a ogni appuntamento. Jashari e Modric non devono essere considerati concorrenti incompatibili, bensì soluzioni complementari.

Amorim ha davanti due gare importanti, ma profondamente diverse. Affidarsi allo svizzero contro la Lazio e al croato contro il Benfica sarebbe un segnale di lettura tattica, gestione delle energie e fiducia nell’intera rosa. Il Milan ha bisogno delle gambe di Jashari a Roma e della mente di Modric nella sua prima notte europea.

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