PianetaBari
·11 settembre 2026
Cosa aspettarsi da Altamura-Bari

In partnership with
Yahoo sportsPianetaBari
·11 settembre 2026

Nessun calcolo in vista del triplo impegno nel giro di una settimana. Nella testa di Massimo Rastelli c’è soltanto il derby di questa sera contro l’Altamura, un test importante per capire statura e ambizioni di un Bari che sta ancora prendendo forma e che, proprio per questo, resta difficile da decifrare.
La strada verso la promozione, infatti, non passa soltanto da singole prove incoraggianti come quella contro il Casarano, ma soprattutto dalla continuità che Butic e compagni riusciranno a trovare, in particolare lontano dalle mura amiche. Se al San Nicola i galletti hanno superato tutti gli avversari affrontati — anche se il Picerno, in Coppa Italia, soltanto ai calci di rigore — nell’unica trasferta disputata è arrivata la pesante sconfitta contro il Barletta.
Quella del D’Angelo rappresenta quindi una nuova occasione per capire quanto i biancorossi siano pronti a calarsi nella categoria e, soprattutto, se sapranno dare continuità ai segnali positivi mostrati nell’ultima giornata.

Copyright: Altamura ss
Il primo aspetto da confermare riguarda i progressi mostrati senza palla. Contro il Casarano si è vista una squadra più compatta, con una pressione che partiva dagli attaccanti e coinvolgeva anche gli altri reparti quando i salentini provavano a sviluppare il gioco sulle corsie laterali.
Un lavoro che sarà prezioso anche questa sera, perché Rastelli ha messo in guardia proprio dalla capacità dell’Altamura di creare difficoltà quando le viene concesso il tempo di ragionare. Non basterà quindi partire con aggressività: servirà mantenere quell’organizzazione collettiva che ha permesso alla difesa di essere più protetta rispetto alle prime uscite, evitando di concedere agli avversari la stessa libertà vista a Barletta.
L’attesa riguarda però anche lo sviluppo della manovra, perché il Bari deve ancora riuscire a coinvolgere pienamente alcuni dei suoi uomini più importanti. Il pensiero va soprattutto a Guido Gomez, chiamato a rappresentare il principale riferimento offensivo ma ancora a secco e protagonista fin qui di prestazioni spesso al di sotto della sufficienza.
Sarà interessante anche capire quanto riuscirà a incidere Giulio Maggiore, elogiato da Rastelli alla vigilia ma ancora apparso piuttosto opaco nelle ultime uscite. Al di là dei singoli, però, ciò che conterà maggiormente sarà ritrovare la fluidità di manovra vista nella prima parte della gara contro il Casarano, provando questa volta a mantenerla più a lungo.

Copyright: Casarano Calcio
L’Altamura di Ledian Memushaj arriva al derby con quattro punti, frutto della vittoria sul Monopoli e del pareggio contro l’Inter U23, prima dello 0-2 casalingo incassato contro il Savoia.
Un passo indietro rispetto alle buone trame mostrate contro i biancoverdi e, in Coppa Italia, contro la Sambenedettese. Nell’ultima uscita sono mancate soprattutto aggressività e lucidità, in particolare quando il Savoia ha alzato la pressione.
La squadra di Memushaj conserva comunque caratteristiche da non sottovalutare. Il suo 4-2-3-1 è piuttosto verticale e cerca spesso di sviluppare il gioco attraverso triangolazioni sulle fasce, favorite anche dai frequenti scambi di posizione tra Grande e Curcio. Alla mobilità dei trequartisti si aggiunge quella di Mogentale, terzino sulla carta ma capace di occupare diverse zone del campo e dare qualità alla costruzione.
Per il Bari sarà quindi necessario evitare cali di attenzione e approcciare la gara con la stessa intensità mostrata nei momenti migliori contro il Casarano. Il derby del D’Angelo potrà offrire risposte importanti: non definitive, ma certamente utili per capire a che punto sia davvero il percorso della squadra di Rastelli.
Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da PianetaBari – Testata Web (@pianetabari)
Live


Live


Live


Live


Live


Live





























