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·23 settembre 2026
🇵🇹 CR7: “Voglio vincere la Nations e raggiungere 1000 gol. Ritiro? Tra 10 anni” 😅

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Il Portogallo si appresta ad affrontare il Galles in Nations League, gara in programma domani sera e Cristiano Ronaldo ha parlato alla vigilia della sfida in conferenza stampa. Di seguito le sue parole, riportate da Sportitalia:
“So cosa sono, so cosa faccio per essere qui e avere il successo che ho. So perché soprattutto i bambini amano Cristiano, perché mi vedevano come un esempio e questa è la cosa più importante. E continuerò a farlo, anche quando andrò in pensione tra 10 anni (ride, ndr). Sono felice con me stesso, non importa se gioco domani, se mi riposo la prossima partita. Non mi interessa questo. La cosa più importante è che mi sento bene. Le persone che mi circondano si fidano del mio lavoro. Mi concentrerò sulle persone che amano Cristiano, non su quelle che lo criticano. Sono felice, una persona felice”.
Sugli obiettivi personali, ha aggiunto come riporta Fabrizio Romano: «Le missioni ora sono due: vincere la Nations League e raggiungere i 1000 gol in carriera. Sono sicuro che li raggiungerò… ma è un’ossessione? No. Non faccio mai le cose per ossessione, perché quando le cose diventano un’ossessione, non vanno nel modo in cui vogliamo che vadano».
«Sto ancora dimostrando di meritare il mio posto qui. Bisogna mettersi alla prova ogni giorno, e ho dimostrato sia con i miei club che con la nazionale che continuo a segnare gol. Avremo bisogno di tutti i giocatori per iniziare la stagione nel modo giusto. L’importante è vincere. Ho già lavorato con Jorge Jesus. So che il calcio sarà più offensivo, ma la cosa più importante è vincere, sempre.
Sono assolutamente pronto a giocare. Se l’allenatore vuole che inizi la partita in panchina, sono pronto anche a questo. Anche se non dovessi giocare, non ci sarebbero problemi. Si tratta di gestire la rosa, ed è una responsabilità dell’allenatore. Sarà un lungo percorso. L’allenatore resterà per molti anni e gli auguro tutto il meglio. Sono sicuro che sia stata la scelta migliore.
So benissimo che ad alcuni canali piace attaccarmi e che da anni cercano di ‘distruggermi’. Ma non ci riusciranno mai. Ciò che mi rimane impresso nella memoria, però, sono le persone che mi vogliono bene, non quelle che non me ne vogliono. Quello che posso controllare, lo controllo, e quello che non posso controllare, non lo controllo. Sento tantissimo affetto da parte del popolo portoghese. E non è certo per via di una mezza dozzina di persone a cui non piaccio che smetterò di sentire l’affetto del popolo portoghese. Sento il loro affetto in modo molto intenso».
Cristiano, alla domanda se sia in condizioni di giocare quei 90 minuti: «Se avete visto le partite dell’Al Nassr, lo sapete. Perché no? Di una cosa sono certo: non giocherò 90 minuti in tutte e quattro queste partite. Ne sono sicuro».
«Sono felice. È una nuova competizione e non vedo l’ora di iniziare. Abbiamo quattro partite in 15 giorni e sappiamo che sarà un periodo molto impegnativo. Avremo bisogno di tutti i giocatori. Qualunque cosa l’allenatore mi chieda di fare in Nazionale, che si tratti di giocare, di uscire dal campo, di rientrare, di uscire di nuovo o anche di non giocare affatto, io sono a disposizione. L’orgoglio che provo nel rappresentare il Portogallo è più grande di quello di qualsiasi altro giocatore della Nazionale.
Se il Portogallo non vuole più contare su di me, posso andarmene da oggi stesso. Non ho alcun problema al riguardo». «O anche il presidente. Quando non vorranno più contare su di me in Nazionale, sarò il primo a parlarne con loro». «Se loro contano su di me, io conto su di loro. E il popolo portoghese conta su di me. Ecco perché continuo a giocare in Nazionale».