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·19 marzo 2026
Cremonese, Giampaolo: “Cercheremo di salvarci, ai ragazzi ho chiesto coraggio“

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·19 marzo 2026

Il neo tecnico della Cremonese Marco Giampaolo si è presentato quest’oggi in conferenza stampa: le sue dichiarazioni.
Il post Nicola alla Cremonese è Giampaolo. L’ex tecnico del Lecce, tra le altre, si è presentato alla stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Prima di tutto voglio ringraziare il Cavaliere Arvedi per l’opportunità, la stessa che mi diede dodici anni fa e segnò la mia rinascita. Faccio ritorno in un ambiente che conosco, in un centro sportivo migliorato nel quale le condizioni per lavorare erano straordinarie ai tempi e lo sono ancora adesso. Arrivo qui con grande entusiasmo, voglia e passione, tutti elementi che rappresentano il motore del mio lavoro e il propellente di questo mestiere. L’unica cosa che non posso comprare è il tempo, ma faremo il possibile e l’impossibile per raggiungere il nostro obiettivo: è una full immersion, siamo qui per lavorare e lo faremo con grande passione.
Il tempo è tiranno, quello di ieri è stato un allenamento di gestione dei carichi e poi ho avuto a disposizione la sessione di oggi e avrò quella di domani. Dovrò essere bravo a lavorare su due-tre concetti, è fondamentale dare informazioni ai giocatori senza però perdere di vista le cose essenziali. Il resto va messo dai calciatori con l’attaccamento di cui parlavo prima: si gioca sempre undici contro undici, ma il resto è spirito e motivazione. Voglio una squadra che non abbassi mai la testa e giochi sempre le partite, altrimenti si perde due volte: per il risultato e per non aver provato a giocare. Se dovessi cambiare qualcosa dovrò farlo nel rispetto delle caratteristiche dei miei calciatori”.
Le condizioni della squadra
“L’aspetto fisico è sempre subordinato a quello mentale. Quando la testa è pesante lo sono anche le gambe, e si arriva secondi rispetto agli avversari. Dal punto di vista mentale la squadra è stata intraprendente nei confronti delle mie proposte, ma si porta dietro una serie di partite nelle quali non è riuscita a fare risultato e questo toglie certezze. Ai ragazzi ho chiesto di giocare le partite e coraggio: non mi interessa se si sbaglia.
Ieri ai calciatori ho ripetuto più di una volta che a sé stessi non si mente: dentro di noi sappiamo se una cosa è fatta bene, se ci si è nascosti o meno… La battaglia è da vincere con sé stessi: gioca la partita, divertiti, proponi qualcosa. Io devo dare le linee guida, ma sono i ragazzi che poi devono dire la loro. Poi al fischio finale si capirà se ci si è assunti e proprie responsabilità, altrimenti si perde due volte. Ho visto qualche partita della Cremonese così come tutte quelle di questo campionato e capisco l’aspetto psicologico di una squadra che ha chiuso l’andata in una buona posizione e poi ha perso dei pezzi per strada. Ieri è stata la giornata zero, i calciatori devono resettare, ripartire e impegnarsi per un obiettivo che in questo momento sarebbe straordinario. Dobbiamo provarci in ogni modo”.
Il Parma
“Hanno fatto risultati importanti e incontrato qualche battuta d’arresto, ma la classifica consente loro di essere sereni e per l’obiettivo manca poco. Hanno trovato una quadratura chiara, sono una squadra che anche contro compagini importanti ha saputo dire la sua. Questo non sposta ciò che sarà la nostra partita, a farti vincere o perdere sono i dettagli e per gestirli bene serve un livello alto di attenzione. Non abbiamo tempo per lavorare sui dettagli, ma con un’attenzione elevata i problemi possono essere anticipati e i calciatori devono avere questa caratteristica”.









































