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·9 maggio 2026

Cristian Chivu: essere, non apparire. Le due foto dello scudetto dell’Inter

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Cristian Chivu: essere, non apparire. Le due foto dello scudetto dell’Inter conquistato settimana scorsa dopo la vittoria col Parma

I gol di Marcus Thuram e Henrikh Mkhitaryan? L’esultanza di tutta la squadra sotto la Curva Nord? Sì, certo. Ma a distanza di giorni dalla vittoria dello scudetto dell’Inter contro il Parma, le immagini rimaste davvero impresse sono altre. Entrambe raccontano Cristian Chivu, il vero condottiero di questa squadra. Non solo l’allenatore capace di riportare i nerazzurri sul tetto d’Italia, ma l’uomo che ha saputo entrare nel cuore del gruppo senza mai voler occupare tutta la scena.

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Chivu Inter, il gesto di Dimarco e quella scelta sotto la Curva Nord

La prima immagine è quella di Federico Dimarco, esterno nerazzurro e simbolo di appartenenza, che spinge letteralmente Chivu sotto la Curva Nord per prendersi l’ovazione dei tifosi. Sarebbe stato il momento perfetto per godersi il tributo, per lasciarsi travolgere dall’abbraccio della propria gente. E invece il tecnico romeno sorride, poi indica la squadra. Come a dire: i protagonisti sono loro. Un gesto semplice, ma potentissimo, che racchiude la filosofia con cui ha guidato l’Inter per tutta la stagione.

Chivu Inter, la conferenza lasciata allo staff dopo lo scudetto

La seconda immagine arriva dalla sala stampa di San Siro, gremita di giornalisti dopo la partita. Tutti aspettavano Chivu, dopo aver ascoltato Cuesta e Bernabè per il Parma e capitan Lautaro Martinez per l’Inter. I minuti passano, il tecnico non arriva. Poi la sorpresa: Chivu entra, sì, ma con tutto il suo staff al seguito. E invece di prendersi i riflettori, decide di lasciarli ai suoi collaboratori, chiedendo per loro un applauso. Anche in quel momento, ancora una volta, sceglie il gruppo prima di sé stesso.

Chivu Inter, il vero segreto del trionfo nerazzurro

Dentro il 21° scudetto dell’Inter c’è tantissimo di Cristian Chivu: il gioco, la tattica, la personalità, il coraggio nelle scelte. Ma c’è soprattutto il suo modo di essere. Fin dal primo giorno alla guida della prima squadra ha colpito per una comunicazione diretta, pulita, senza alibi e senza maschere. Ha convinto anche gli scettici, senza mai recitare una parte.

La sua non è falsa modestia. Chivu ha scelto di essere, non di apparire. Dopo una carriera da calciatore vissuta al centro della scena, oggi sembra voler vivere quella da allenatore un passo indietro. L’incidente subito in passato e il delicato intervento alla testa lo hanno cambiato, come lui stesso ha spiegato più volte, ridefinendo le priorità della sua vita. Forse è proprio da lì che nasce la forza più grande del suo percorso: guidare senza imporsi, vincere senza occupare la scena, lasciare che sia l’Inter a brillare prima di tutto.

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