Cucurella torna su Real Madrid Inter: «Non abbiamo neanche toccato il pallone che è successa questa cosa» | OneFootball

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·24 settembre 2026

Cucurella torna su Real Madrid Inter: «Non abbiamo neanche toccato il pallone che è successa questa cosa»

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Cucurella, il laterale spagnolo analizza l’esigenza del pubblico del Bernabéu rievocando la sfida contro la squadra di Chivu

Le sfide di spessore europeo lasciate alle spalle continuano a regalare retroscena e spunti di riflessione sul livello di pressione che si respira nei grandi stadi del continente. In occasione di un’ampia intervista concessa al quotidiano spagnolo As, il terzino Marc Cucurella è tornato a parlare del clima vissuto durante la sfida contro l’Inter, concentrandosi in particolare sull’atteggiamento dei tifosi del Real Madrid e sulla straordinaria esigenza dell’ambiente madridista, capace di fischiare la propria squadra anche nei momenti di massima pressione.

Le dichiarazioni del giocatore riassumono perfettamente l’impatto e la sorpresa provati di fronte alle reazioni del pubblico di casa di fronte al palleggio prolungato dei nerazzurri nei primissimi minuti del match.


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Le parole di Cucurella sulla sfida contro l’Inter

L’esterno ha raccontato la sua personale percezione del match e del pubblico, sottolineando la rapidità con cui sono arrivati i primi mugugni dagli spalti del Bernabéu: «Sono già abituato, perché sono un giocatore che di solito viene fischiato parecchio. Non è una novità, però è vero che mi colpisce un po’ il fatto che qui si fischi così rapidamente. Mi ricordo della partita contro l’Inter: loro hanno battuto il calcio d’inizio e, dopo circa due minuti, non avevamo ancora toccato il pallone oppure stavamo difendendo e già fischiavano. Ho pensato: “Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di toccare il pallone”».

Proseguendo nella sua analisi, il calciatore ha spiegato come la storia del club giustifichi le elevate aspettative della piazza, trasformando la pressione in una carica positiva per la squadra: «Quel pubblico ha visto tanti grandi giocatori, ha vissuto serate magiche e capisco che sia anche un modo per spronarci, nel senso di chiederci di più, perché sanno che abbiamo talento e che possiamo fare meglio. Ha anche il suo lato positivo: quando il campo spinge, spinge davvero. Esci con la voglia di vivere una serata così magica, di quelle che magari ho visto qualche volta in televisione, e speriamo che prima o poi tocchi anche a me viverne una».

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