Calcio e Finanza
·20 gennaio 2026
Da RedBird e il Milan a PIF: tutti i presenti al vertice per NBA Europe

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·20 gennaio 2026

Il progetto NBA Europe non è mai apparso così concreto come dopo il vertice andato in scena nella giornata di ieri a Londra. All’incontro, organizzato dal commissioner NBA Adam Silver, hanno partecipato – secondo quanto riportato da The Athletic – il fondo sovrano dell’Arabia Saudita PIF, alcuni tra i principali club europei di basket e calcio, una grande piattaforma globale di streaming, un colosso dell’abbigliamento sportivo e persino possibili figure di riferimento per la futura lega.
Tra le circa 250 persone riunite in un hotel di lusso affacciato sul Tamigi c’era anche Pau Gasol. Secondo diverse fonti, l’ex stella NBA e Hall of Famer è tra i profili valutati per un ruolo di primo piano nella nuova avventura europea immaginata da Silver.
Alla riunione erano presenti rappresentanti di Real Madrid e Barcellona, due colossi sia del basket sia del calcio europeo, insieme a Olimpia Milano, Panathinaikos, ASVEL, Bayern Monaco e Alba Berlino, a conferma dell’interesse verso un possibile ingresso nella nuova lega. Nei giorni precedenti, dirigenti NBA avevano inoltre incontrato privatamente il Fenerbahce a Berlino.
Non solo basket: tra i partecipanti figuravano anche emissari del Manchester City e dirigenti del Milan, a segnalare l’intenzione di creare nuove squadre nelle rispettive città o di investire ulteriormente in club già esistenti. Il Manchester City è controllato dall’Abu Dhabi United Group, veicolo di investimento dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan.
Anche Qatar Sports Investments, proprietaria del Paris Saint-Germain, è stata accostata al progetto per la piazza di Parigi ed è uno dei soggetti interessati a partnership con club esistenti o alla creazione di nuove franchigie. Secondo fonti di lega, gruppi con partecipazioni fino al 5% in una franchigia NBA potranno detenere anche una squadra di NBA Europe.
Presente al summit anche il Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita, proprietario del Newcastle United e del circuito LIV Golf, ulteriore segnale del forte interesse dei grandi capitali internazionali.
Tra le società finanziarie coinvolte figurano Lazard, Rothschild, Sixth Street, legata a Barcellona e Real Madrid, il colosso del private equity Blackstone, Arctos – con partecipazioni in diversi club europei, inclusa l’Atalanta – e BC Partners, il fondo che in passato ha trattato l’acquisto dell’Inter da Suning. Sul fronte commerciale e media, hanno preso la parola dirigenti di Nike, potenziale main sponsor della lega, e di Amazon Prime, indicata come possibile partner televisivo di NBA Europe. Sono intervenuti anche Silver, il vice commissioner Mark Tatum e George Aivazoglou, managing director NBA per Europa e Medio Oriente. Presente inoltre Andreas Zagklis, segretario generale FIBA, partner NBA nel progetto, insieme a Tony Parker, proprietario dell’ASVEL, e a Zlatan Ibrahimović, senior advisor del Milan.
«Se lo faremo nel modo giusto, questa sarà una delle migliori cose che possano accadere nello sport – ha dichiarato Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird Capital, proprietaria del Milan –. Ecco perché Adam Silver parla di un’“opportunità irripetibile”, che va persino oltre la classica occasione generazionale».
NBA e FIBA puntano a un lancio ufficiale nell’ottobre 2027. La lega dovrebbe contare 12 squadre “licenziate” o permanenti, con sede ad Atene, Manchester, Lione (ASVEL), Barcellona, Londra, Parigi, Roma, Milano, Monaco di Baviera, Berlino, Istanbul e Madrid. A queste si aggiungerebbero ogni anno quattro posti assegnati tramite qualificazione, aperti a club professionistici di tutta Europa.
Sebbene il regolamento non sia ancora stato definito, un posto sarebbe riservato alla vincitrice della Basketball Champions League FIBA, mentre gli altri tre verrebbero assegnati attraverso un torneo di qualificazione organizzato dalla stessa FIBA tra i migliori club dei campionati nazionali. Le competizioni di accesso dovrebbero disputarsi nel giugno 2027.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di JPMorgan Chase e di Raine Group, le due banche che assistono l’NBA nel progetto europeo. Le trattative sulle fee di ingresso per le 12 squadre sono appena iniziate e, secondo le fonti, potrebbero prevedere valori variabili in base alla dimensione dei mercati. Il via libera definitivo da parte dei 30 proprietari NBA di Stati Uniti e Canada non è ancora arrivato, ma la sensazione è che il processo stia avanzando con decisione in quella direzione.
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