Bologna Sport News
·1 ottobre 2026
Dal Bologna all’Italia: Cambiaghi ha trovato continuità

In partnership with
Yahoo sportsBologna Sport News
·1 ottobre 2026

Cambiano gli allenatori, i compagni e persino la divisa, ma Nicolò è sempre lì, a fare avanti e indietro sulla fascia sinistra. Nel Bologna come nell’Italia, Cambiaghi è sempre sinonimo di affidabilità
356 minuti con la maglia del Bologna, 128 con l’azzurro dell’Italia. Mai come quest’anno l’avvio di stagione di Nicolò Cambiaghi è stato da sottolineare. Uno dei pochi a salvarsi quando le sue squadre vanno male, tra i più brillanti nelle giornate in cui tutto va secondo i piani: il classe 2000 sembra finalmente pronto al salto di qualità.
Tre allenatori diversi, lo stesso risultato: da Tedesco a Palladino, passando per Mancini, tutti si affidano al talento di Cambiaghi. Se tre indizi (o meglio, tre allenatori) fanno una prova, il “giallo” di Nicolò ondeggia da tempo tra l’azzurro e il rossoblù, per altro con grandi risultati.
La stessa Nazionale che gli aveva tolto qualcosa, adesso è pronta a restituirgli moltissimo. Poco meno di un anno fa, Nicolò Cambiaghi era nel pieno di un grande stato di forma: Italiano gli stava dando fiducia e nelle prime dieci uscite della stagione 26/27 il classe 2000 aveva realizzato 2 gol e 3 assist, conquistandosi una chance nell’Italia di Gattuso.
Proprio nel ritiro a Coverciano del novembre scorso, Cambiaghi sentì il primo fastidio muscolare di una stagione difficile dal punto di vista atletico. A marzo una nuova occasione ma, nonostante la convocazione, nemmeno un minuto nel gruppo che ha mancato la qualificazione al Mondiale.
Oggi la Nazionale, con Mancini in panchina, gli ha dato una nuova possibilità e Nicolò non poteva sfruttarla meglio. Tra i meno disastrosi della tremenda trasferta belga e decisivo (da subentrato) nell’avviare l’azione del 4-1 sulla Turchia. Frizzantezza palla al piede e rigore tattico, Cambiaghi ha tutte le caratteristiche del giocatore maturo e pronto al salto di qualità.
E a Bologna lo storia non cambia, anzi. In rossoblù è da tempo tra i più affidabili. Ha visto passare talenti come Ndoye, Rowe e oggi l’incognita Mbangula, ma – fisico permettendo – Cambiaghi è sempre rimasto lì, pronto a dare il massimo sulla sua fascia sinistra.

Tra Bologna e Nazionale, un Cambiaghi in splendida forma. BolognaSportNews (Photo by Claudio Villa/Getty Images Via OneFootball)
Ma per diventare un game changer, manca ancora qualcosa: i gol. Nicolò ama il dribbling, le falcate sulla corsia e i cross in mezzo, ma si sa, spesso e volentieri la differenza la fanno le reti.
Ne aveva già parlato Italiano un anno fa: “Spendo una parola speciale per Nicolò Cambiaghi, è in grande crescita e la convocazione con l’Italia è più che meritata. Se inizia ad aggiungere numeri importanti anche in termini di gol diventa veramente un grande giocatore”, disse dopo la grande prestazione contro il Pisa.
Il 3-4-2-1 di Palladino potrebbe avvicinarlo alla porta, l’Italia gli sta dando fiducia e ora la musica potrebbe cambiare. Il Dall’Ara aspetta i suoi gol: prima con la maglia azzurra (lunedì 5 ottobre a Bologna si giocherà Italia-Turchia), poi con quella rossoblù per una stagione da protagonista.







































