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·22 settembre 2026

Dalla trattenuta di Kalulu al fallo di mano di Vlasic in Torino-Milan: Orsato ammette sei errori arbitrali

Immagine dell'articolo:Dalla trattenuta di Kalulu al fallo di mano di Vlasic in Torino-Milan: Orsato ammette sei errori arbitrali

In questo inizio di campionato gli interventi del VAR si sono sensibilmente ridotti, come richiesto fin dall’inizio dal nuovo designatore arbitrale Daniele Orsato, e questa linea, per sua stessa ammissione nell’incontro di ieri con i club di Serie A, continuerà fino a fine campionato.

Durante tale incontro, avvenuto all’International Broadcast Center di Lissone, Orsato ha inoltre illustrato gli episodi arbitrali più discussi per cui ha riconosciuto un errore di valutazione fra arbitro di campo e addetti al VAR. Si parte con la trattenuta in area di rigore di Kalulu su Rowe nell’ultimo Juventus-Atalanta. Al contrario, il contatto Heggem-Orsitanio in Bologna-Torino non è punibile, visto che rientra in quei episodi da campo di competenza unica dell’arbitro in cui è stato inserita anche la spinta di De Bruyne a Genova nella prima giornata di campionato.


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Gli altri errori ammessi da Orsato ai tecnici delle squadre di Serie A, o ai rappresentanti del club visto che alcuni allenatori non hanno presenziato – fra questi lo stesso Maurizio Sarri dell’Atalanta – comprendono anche il fallo da rigore non sanzionato di Caracciolo su Pellegrino nella sfida di Coppa Italia fra Fiorentina e Pisa; il mancato penalty su Monterisi e l’espulsione non comminata a Jimenez in Fiorentina-Frosinone. Infine, è stato valutato un errore anche il fallo di mano non sanzionato con il rigore di Vlasic in Torino-Milan della prima giornata e la non espulsione di Caqueret del Como per il grave fallo di gioco su Britschgi nella sfida del Sinigaglia contro il Parma.

Orsato ha ribadito che il VAR dovrà intervenire solo in casi eccezionali o davanti a errori chiari ed evidenti di campo, non quelli già valutati nel corso della gara dell’arbitro. Una linea che comunque trova ampio consenso fra i club di Serie A, specialmente tra gli allenatori che così possono assistere a partite con meno interruzioni. Un concetto sempre espresso da più parti durante le ultime stagioni.

Proprio per questo, la linea arbitrale non cambierà visti anche i risultati ottenuti in così poco tempo fra aumento del gioco effettivo – in media l’aumento registrato a partita è pari a cinque minuti e 30 secondi – e un minore numero di falli fischiati, scesi da 25 a 22,5 a gara, in linea con i numeri della Premier League. Ora deve essere migliorata l’integrazione con la tecnologia, ribadendo comunque, come sottolineato da sempre da Orsato, che è l’arbitro a prendere le decisioni.

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