Calcio e Finanza
·6 agosto 2026
Dalle regole alle modalità di voto: come funzionano le elezioni del presidente FIFA

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·6 agosto 2026

Il futuro della FIFA passerà dal 77° Congresso dell’organizzazione, in programma dal 18 marzo 2027 a Rabat, capitale amministrativa del Marocco. Sarà in quell’occasione che le 211 federazioni affiliate saranno chiamate a eleggere il presidente che guiderà il massimo organismo del calcio mondiale fino al 2031.
Al momento l’unico candidato ufficiale è l’attuale presidente Gianni Infantino, che punta a un quarto mandato. Tuttavia, nelle prossime settimane potrebbero emergere nuovi sfidanti, con alcune indiscrezioni che indicano possibili candidature sostenute dalla UEFA. Ma quali sono le modalità previste per le elezioni?
Al Congresso FIFA partecipano oltre 2.000 dirigenti provenienti dalle 211 associazioni nazionali affiliate alle sei Confederazioni continentali. Il principio del voto è semplice: ogni federazione dispone di un solo voto, indipendentemente dalle proprie dimensioni o dal peso calcistico.
L’elezione avviene a scrutinio segreto e le operazioni di voto seguono un ordine prestabilito, basato sull’ordine alfabetico in lingua inglese delle associazioni membri.
Il sistema elettorale varia a seconda del numero dei candidati. Se i candidati sono uno o due, il presidente viene eletto ottenendo la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, ovvero oltre il 50%.
Qualora i candidati siano più di due, il regolamento prevede un meccanismo a eliminazione progressiva. Al primo turno un candidato può essere eletto solo raggiungendo i due terzi dei voti. Se nessuno centra questa soglia, si procede con ulteriori scrutini, eliminando di volta in volta il candidato meno votato fino a quando restano in corsa soltanto due contendenti. A quel punto è sufficiente la maggioranza semplice per conquistare la presidenza.
Dal 1904, anno della fondazione della FIFA, si sono succeduti soltanto nove presidenti. Nell’ordine:
Un dato significativo riguarda la provenienza geografica dei presidenti: in oltre un secolo di storia, la FIFA è sempre stata guidata da esponenti europei o sudamericani. Nessun rappresentante degli altri continenti è mai stato eletto presidente, anche se in alcuni momenti di transizione vi sono stati incarichi ad interim, come quello del camerunese Issa Hayatou nel 2015 dopo la sospensione di Blatter.
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