Calcio e Finanza
·28 luglio 2026
Deputato USA accusa Infantino di corruzione: presidente FIFA convocato al Congresso

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·28 luglio 2026

Il presidente della FIFA Gianni Infantino finisce sotto la lente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Jamie Raskin, il democratico più alto in grado nella commissione giustizia, ha aperto un’indagine formale nei confronti del dirigente elvetico, accusandolo di corruzione e chiedendo l’accesso a documenti che possano chiarire i rapporti tra la federazione internazionale, Donald Trump e la sua amministrazione. A riportarlo è l’agenzia di stampa Reuters.
Nella lettera inviata a Infantino, Raskin ha richiesto la consegna di comunicazioni e documenti relativi a regali, pagamenti o vantaggi concessi al presidente statunitense e ai suoi collaboratori. Tra le richieste figurano anche i registri degli accessi agli uffici della FIFA situati nella Trump Tower a New York. La commissione ha inoltre sollecitato un’audizione di Infantino davanti al Congresso, fissando come termine per la consegna dei documenti il 9 agosto.
Raskin ha motivato la scadenza citando «i vantaggi inquietanti e inspiegabili concessi alla Fifa apparentemente in cambio di favori a Trump».
L’affondo del deputato democratico si inserisce in un quadro già complicato per la federazione calcistica internazionale. Prima, durante e dopo il Mondiale 2026 sono emerse infatti altre questioni delicate. I procuratori generali di New York, New Jersey, Texas e California stanno conducendo indagini separate sulla Fifa in merito ai prezzi dei biglietti della competizione iridata.
Raskin punta a ottenere anche la comparizione personale di Infantino davanti alla commissione giustizia della Camera. Il deputato non dispone però del potere di emettere una convocazione vincolante, poiché i democratici si trovano attualmente all’opposizione. Nella richiesta formale il parlamentare ha chiesto a Infantino di fornire «un elenco di qualsiasi bene di valore» compresi trasferimenti di denaro, regali, premi, riconoscimenti o apparizioni pubbliche concessi al presidente Trump, ai membri della sua amministrazione, ai loro familiari o a entità collegate come la Trump Organization.
Il rapporto tra Trump e Infantino si è consolidato particolarmente nei mesi precedenti al torneo. Lo scorso anno la Fifa ha conferito al presidente americano il primo FIFA Peace Prize, un riconoscimento che Raskin ha definito senza mezzi termini «ridicolmente inventato».
Nel testo della lettera il deputato ha toccato anche il tema degli spazi affittati dalla federazione. «Avete affittato uno spazio al 17° piano della Trump Tower, un ufficio che potrebbe costare 600mila dollari all’anno, nonostante dovesse essere utilizzato soltanto durante i 39 giorni del Mondiale – ha scritto Raskin. – Ciò equivale a oltre 15mila dollari al giorno. Queste azioni sembrano concepite per indurre il presidente Trump e la sua amministrazione ad adottare decisioni favorevoli alla Fifa».
Il parlamentare democratico ha poi rincarato la dose sulle presunte conseguenze per i cittadini americani. «L’ultimo scambio di favori orchestrato dalla Fifa e dal presidente Trump non è un reato senza vittime – ha aggiunto. – Danneggia gli americani. La Fifa ha interpretato il proprio nuovo status privilegiato presso l’amministrazione Trump come un’autorizzazione a sfruttare i consumatori in particolare attraverso pratiche illegali di aumento dei prezzi e modalità di vendita fraudolente dei biglietti del Mondiale».
La Casa Bianca non è rimasta in silenzio. Il portavoce Davis Ingle ha risposto direttamente alle accuse con una dichiarazione riportata da The Athletic.
«Jamie Raskin è il tipo di persona che uno stupido considera intelligente – ha dichiarato Ingle. – Nessun altro presidente nella storia avrebbe potuto realizzare lo storico risultato ottenuto dal presidente Trump per il popolo americano e per il mondo».
Il portavoce ha poi difeso l’operato dell’amministrazione in relazione all’organizzazione del torneo.
«Grazie alla sua visione coraggiosa e alla sua leadership determinata i Mondiali Fifa 2026 hanno generato miliardi di dollari di ricavi prodotto un enorme impulso economico nelle città ospitanti e garantito un’esperienza sicura protetta e impeccabile a milioni di tifosi e atleti provenienti da tutto il mondo – ha concluso Ingle. – Passeranno senza dubbio alla storia come uno degli eventi sportivi più grandi e di maggior successo di sempre».







































