Desailly sicuro su Leao: «Ha il talento per vincere il Pallone d’Oro, ecco cosa gli manca. Penso questo» | OneFootball

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Milannews24

·15 aprile 2026

Desailly sicuro su Leao: «Ha il talento per vincere il Pallone d’Oro, ecco cosa gli manca. Penso questo»

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Desailly ha parlato delle qualità di Leao ai microfoni del podcast The Italian Football. Queste le sue parole sul talento del portoghese del Milan

Intervenuto nel podcast The Italian Football, Marcel Desailly, ex difensore e leggenda del calcio francese, ha analizzato senza mezzi termini i profili di due dei protagonisti più discussi della Serie A: Rafael Leao del Milan e Alessandro Bastoni dell’Inter.

Nello specifico, proprio sull’attaccante rossonero, l’ex difensore ha parlato di un talento incompleto, spiegandosi in questo modo.


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LEAO: UN TALENTO INCOMPLETO – «Non puoi criticarlo, perché il giorno in cui lo criticherai, farà magie in campo. E tu rimarrai bloccato, senza sapere più cosa dire. In 5 secondi spazzerà via tutta la negatività che gli hai riversato addosso. Sappiamo ormai che non ha la costanza e non è un leader per un’intera stagione come lo erano Messi e Neymar. È un giocatore importante per la squadra, ma non potrà mai essere il protagonista assoluto per tutta la stagione. Può esserlo ogni tanto, è altalenante».

L’ATLETA E IL TATTICISMO DI LEAO – «Sembra che abbia raggiunto il massimo del suo potenziale. Credo che lui si creda già tutto. Non è mentalmente pronto a studiare come migliorare fisicamente, perché potenzialmente non è in grado di dare di più a livello fisico. Forse potrebbe studiare come modificare la sua alimentazione, l’allenamento o qualsiasi altra cosa per raggiungere quella costanza. È un po’ un problema in un sistema di gioco perché non ripiega in difesa. Spinge in avanti, ma quando l’azione è finita, si ferma. Questo significa che non ha la forza nelle gambe per tornare in posizione».

LEAO E IL PALLONE D’ORO – «Deve esserci un approccio fisico e mentale diverso che possa portarlo al livello che merita, perché potrebbe vincere il Pallone d’Oro. Ma lo vuole davvero? Il suo entourage è abbastanza intelligente da dirgli: ‘Guarda, quello che hai fatto è ottimo, ma per raggiungere il livello successivo devi modificare alcune cose’. Perché per ora questo è il massimo che possiamo aspettarci da Leao».

Diverso l’approccio sul difensore dell’Inter, in particolare in relazione alle sue prestazioni internazionale con un paragone con Paolo Maldini da Desailly ritenuto più che eccessivo.

BASTONI: UN DIFENSORE SOLIDO MA NON UN LEADER – «Penso che Bastoni sia costante, è all’Inter da circa 7 stagioni e ha fatto bene a prescindere dall’allenatore. Non credo sia un leader di livello internazionale, ma è un giocatore che sa adattarsi al sistema. Ha aiutato l’Inter a vincere il campionato quest’anno ma credo che il limite sia lì, a livello internazionale».

BASTONI E IL PARAGONE CON MALDINI – «Gioca sul lato sinistro ma se vogliamo paragonarlo a Maldini, non è nemmeno la metà di Maldini».

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