Di Canio: «Alajbegovic sa solo dribblare, non ha un grande tiro. Perplesso da Woltemade» | OneFootball

Di Canio: «Alajbegovic sa solo dribblare, non ha un grande tiro. Perplesso da Woltemade» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·8 settembre 2026

Di Canio: «Alajbegovic sa solo dribblare, non ha un grande tiro. Perplesso da Woltemade»

Immagine dell'articolo:Di Canio: «Alajbegovic sa solo dribblare, non ha un grande tiro. Perplesso da Woltemade»

Di Canio: «Alajbegovic sa solo dribblare, non ha un grande tiro. Perplesso da Woltemade». Le dichiarazioni dell’opinionista ed ex attaccante

Ai microfoni de La StampaPaolo Di Canio ha espresso il proprio punto di vista sulle prospettive europee di Juventus e Milan, soffermandosi in modo particolare sull’organico a disposizione di Luciano Spalletti e sulle reali chance di un cammino vincente in Europa League. L’ex attaccante e opinionista televisivo ha tracciato un quadro dettagliato delle dinamiche che attendono i bianconeri nel doppio impegno stagionale, evidenziando la necessità di una gestione oculata delle risorse atletiche per arrivare in fondo alla competizione senza compromettere il rendimento in campionato.


OneFootball Video


Nel corso dell’intervista, Di Canio si è sbilanciato sui singoli elementi della rosa e sul confronto a distanza con la panchina del Milan, rilasciando dichiarazioni molto chiare: «Spalletti e Amorim dovranno dosare le forze. Il portoghese non farà calcoli, Luciano forse sì essendo più esperto. Ho qualche perplessità su Woltemade. Alajbegovic sa dribblare, ma non ha un grande tiro. Giusto trattenere Nico Gonzalez. Mi convince Douglas Luiz regista».

L’analisi dell’ex calciatore tocca così diversi nodi cruciali del momento bianconero. Da un lato c’è il fattore maturità tattica, con Spalletti ritenuto più navigato rispetto a Ruben Amorim nella gestione del turnover e nel dosaggio delle energie. Dall’altro c’è una disamina puntuale sui singoli interpreti d’attacco e di centrocampo. Se la fisicità di Nick Woltemade lascia ancora aperti diversi interrogativi e il giovane Alajbegovic viene descritto come un profilo abile nell’uno contro uno ma con limiti evidenti nella conclusione a rete, arrivano invece promozioni convinte per altri due elementi chiave. La permanenza di Nico Gonzalez viene promossa come una mossa strategica fondamentale per mantenere imprevedibilità sulle corsie esterne, mentre lo spostamento di Douglas Luiz nel ruolo di regista metodistatrova la piena approvazione di Di Canio, convinto che la qualità del brasiliano possa diventare il vero perno della manovra juventina.

Visualizza l' imprint del creator