Milannews24
·21 aprile 2026
Di Canio su Leao: «Come prima punta lo perdono. Non crea molto come in passato. Serve un attaccante diverso…»

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·21 aprile 2026

Il dibattito sul futuro dell’attacco del Milan si arricchisce del contributo di Paolo Di Canio. Intervenuto negli studi di Sky Sport, l’ex calciatore ha analizzato le criticità del sistema tattico di Massimiliano Allegri, soffermandosi in particolare sulla necessità di individuare un profilo di centravanti che sia funzionale al gioco collettivo piuttosto che un semplice finalizzatore o un giocatore puramente tecnico.
«Non deve trovare un centravanti bello, alla Havertz, tecnico. Ma un centravanti che, anche se non segna molto, lavori tanto per la squadra… Per la seconda punta, per la mezz’ala, per i quinti che arrivano… Mateta che volevano prendere per esempio, è un giocatore mobile. È un Osimhen disinnescato. Non Osimhen che ti mangia, un velociraptor, ma in area di rigore si fa sentire, ha il terzo tempo, sa riciclare la palla. Magari fa 12 gol, però ti fa costruire e creare tante palle gol. Invece Leao in questa posizione lo perdono. Non crea molto come in passato, come 2-3 anni. Perde i palloni… Arriva la mezzala, c’è il centravanti, c’è la seconda punta… Poi a campo aperto chi ha il Milan? Non ha Gattuso. Ha Modric poverino, ha 40 anni. Quindi devi trovare un centravanti così perché non hai il controllo della partita. Se rimani col 3-5-2 devi trovare un centravanti azzeccato, adatto, con queste caratteristiche».









































