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Juventusnews24

·9 agosto 2026

Di Gregorio flop, i giornali non perdonano: problema psicologico. Ma due club sono interessati a lui

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Di Gregorio flop, i giornali non perdonano: problema psicologico. Spalletti lo difende ma vuole un altro portiere, due club interessati all’ex Monza

Non accenna a placarsi la tempesta mediatica che ha investito Michele Di Gregorio. L’estremo difensore della Juventus, arrivato in estate con grandi aspettative, è naufragato sotto i colpi dell’Inter nell’ultima amichevole, riaccendendo con veemenza le critiche nei suoi confronti. La sconfitta dei bianconeri contro i rivali storici è stata pesantemente condizionata da alcune incertezze del portiere, e la stampa sportiva italiana non ha mostrato alcuna clemenza nelle pagelle odierne. Nonostante il tentativo di scudo alzato da Luciano Spalletti nel post-partita, i principali quotidiani sportivi lo hanno letteralmente bocciato.


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La Gazzetta dello Sport gli ha assegnato un inequivocabile 4.5 in pagella. Il giudizio della “Rosea” è tranciante e non lascia spazio a repliche: «Perde l’imbattibilità estiva. Poco reattivo su Dimarco (1-0), goffo su Diouf (2-0): le ombre di Vicario e Suzuki sempre più ingombranti». Un’analisi che sottolinea non solo le colpe specifiche sui gol subiti, viziati da scarsa reattività e goffaggine, ma anche la pressione psicologica derivante dai nomi dei possibili sostituti che continuano a circolare con insistenza.

Dello stesso avviso è stato Tuttosport, che ha confermato il voto di 4.5. Il quotidiano torinese fotografa così il momento no dell’ex Monza: «Incassa il primo gol del precampionato, poi arriva anche il secondo su un suo errore alquanto evidente: piove sul bagnato, come si suol dire». Un commento che evidenzia come l’errore sul raddoppio interista sia stato marchiano, aggravando una situazione già di per sé complicata psicologicamente.

Tuttavia, come riferisce La Gazzetta dello Sport, lo scenario che si respira alla Continassa è più complesso. All’interno del club non è in discussione il valore tecnico intrinseco di Di Gregorio, che tra l’altro mantiene un certo mercato essendo finito nel mirino di Marsiglia e Valencia. La dirigenza è convinta che il vero nodo da sciogliere sia diventato più ambientale/psicologico che tecnico. La pressione della piazza bianconera e il continuo paragone con i fantasmi dei colleghi stanno minando la serenità del portiere, portandolo a commettere errori non da lui.

Ieri Spalletti ha provato a fare da pompiere, difendendo l’Uomo Di-gre pubblicamente: «È stato bravo in 2-3 interventi», ha dichiarato il tecnico toscano, cercando di evidenziare gli aspetti positivi della sua gara. Eppure, le parole dell’allenatore nascondono una verità di mercato. Lo stesso Spalletti, infatti, al rientro dall’Australia spera di trovare un nuovo numero uno alla Continassa. Le sue preferenze tattiche sono note, e Lucio vorrebbe Suzuki per la sua abilità con i piedi, anche sotto pressione. Una qualità ritenuta fondamentale per il gioco che il mister vuole impostare, e che al momento Di Gregorio sembra non garantire con la necessaria sicurezza, complice il blocco mentale del momento.

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