Milannews24
·29 agosto 2026
Di Stefano su Leao: «È stata l’ultima bandiera del Milan. Nessuna, lite: forse timido e introverso. Va via adulto ma forse incompleto»

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L’addio di Rafael Leao al Milan ha chiuso un capitolo durato sette anni. Il portoghese ha lasciato il club rossonero dopo essere arrivato giovanissimo e aver vissuto momenti di grande crescita, fino a diventare uno dei protagonisti dello scudetto conquistato nel 2022.
A Calciomercato – L’Originale, il giornalista di Sky Sport Peppe Di Stefano ha ripercorso il rapporto tra Leao e l’ambiente di Milanello, sottolineando il legame creato dall’attaccante con il club e spiegando come, nonostante alcune critiche, sia sempre stato apprezzato dai compagni e dallo spogliatoio.
IL PERCORSO DI LEAO AL MILAN – «Ha lasciato tanto a Milanello. Non ha mai litigato con nessuno in spogliatoio. Anzi, forse è spesso stato troppo timido e troppo introverso; è molto sensibile, che ha vissuto anni con enormi up and down, venendo coccolato dall’ambiente della squadra. Perché era il più forte di tutti. Quindi si prendeva coccole, elogi e anche critiche. Doveva dare di più vero, ma non c’è uno a Milanello che l’abbia odiato calcisticamente. Si è fatto amare dal mondo Milan. Era l’ultima bandiera che c’era in questa squadra, perché era qui da sette anni. Era arrivato bambino, ora va via adulto e forse da calciatore incompleto».
Lo stesso Leao, intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima del trasferimento al Galatasaray, ha raccontato le proprie emozioni per l’addio al club rossonero, ammettendo il rammarico per non aver potuto salutare i tifosi nel modo desiderato.
IL SALUTO DI LEAO AL MILAN – «Sì, è un momento difficile. Ho salutato i miei compagni dopo sette anni con loro. Il club mi ha sempre aiutato, mi ha aiutato a crescere e mi ha fatto capire cosa sia l’alto livello, rappresentando una grande società come il Milan. È arrivato il momento di dire addio. Avrei voluto salutare in un altro modo, avrei voluto dare un addio in un altro modo, magari essendo ancora lì sul campo un’altra volta davanti ai tifosi, che mi hanno aiutato tanto soprattutto nei momenti non belli. Sicuramente, sarò nella storia del club, perché so cosa ho fatto qua. Porterò nel cuore tutti quelli che mi hanno aiutato, devo solo ringraziare».
Le parole di Di Stefano e dello stesso Leao raccontano la fine di un rapporto intenso tra il talento portoghese e il Milan. Un percorso fatto di grandi momenti, critiche e aspettative elevate, ma anche di un legame che ha lasciato un segno nella storia recente del club.
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