Douglas Costa ricorda il suo sbarco in Serie A nel 2017: «C’era l’interesse dell’Inter, ma quando chiama la Juve non puoi dire di no» | OneFootball

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·25 luglio 2026

Douglas Costa ricorda il suo sbarco in Serie A nel 2017: «C’era l’interesse dell’Inter, ma quando chiama la Juve non puoi dire di no»

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Douglas Costa svela il retroscena di mercato legato all’Inter: ecco le parole dell’ex esterno bianconero

Intervistato da Tuttosport, l’ex esterno offensivo brasiliano Douglas Costa è tornato indietro nel tempo con la memoria, ripensando a un momento cruciale della sua carriera: l’estate del 2017, anno del suo storico approdo in maglia bianconera. «È stata una cosa veloce, ma è nata qualche tempo prima», ha raccontato il giocatore brasiliano, ripercorrendo i primi contatti con la dirigenza piemontese.

I contatti con Agnelli e Paratici e l’inserimento dell’Inter

L’interesse del club torinese non è nato per caso, ma ha radici profonde che risalgono a una sfida europea disputata l’anno precedente: «Agnelli e Paratici mi parlarono già al termine di Juve-Bayern Monaco di Champions League del 2016», ha svelato l’esterno.


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Nel racconto di Douglas Costa trova spazio anche un curioso retroscena di mercato che avrebbe potuto cambiare radicalmente la storia del campionato italiano, con i rivali storici dei bianconeri fortemente interessati ad anticipare la concorrenza:

«Poi sono andato in Australia con Alex Sandro, a fare un’amichevole col Brasile. Lui aveva sentito che l’Inter voleva portarmi in Italia, in effetti sapevo che fossero interessati a me. Così Alex Sandro mi chiese: “Ma tu verresti alla Juve?”».

La scelta definitiva e la chiarezza di Ancelotti al Bayern

Nonostante le sirene nerazzurre e i corteggiamenti, il brasiliano non ha avuto alcuna esitazione sulla destinazione preferita, complice anche una situazione tattica non più ottimale in Germania sotto la guida di Carlo Ancelotti:

«Io non ho mai avuto dubbi, anche perché con Ancelotti al Bayern Monaco avrei giocato meno, il mister era stato molto chiaro con me. Così mi chiamò Paratici e fu tutto molto rapido, ma del resto quando chiama la Juve non puoi dire di no», ha concluso l’esterno, ribadendo la forte suggestione esercitata dal club piemontese sulla sua decisione finale.

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