Pagine Romaniste
·14 agosto 2026
Dovbyk: “A Roma non mi divertivo più, c’è tanta pressione”

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·14 agosto 2026

Artem Dovbyk è passato al Bologna questa estate e in un’intervista ha parlato delle sue aspettative e del trascorso in giallorosso.
Le sue due stagioni alla Roma sono state caratterizzate da alti e bassi e Artem Dovbyk, intervistato da La Repubblica, non si è nascosto riguardo alle difficoltà incontrate nella capitale. Ora proverà a ripartire dal Bologna, che lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto qualche settimana fa.
A Roma non sentiva più fiducia?
«
La scorsa stagione è stata difficile, per l’infortunio, certo, ma quello è arrivato dopo. Finito il ritiro la Roma mi ha detto di andare altrove a cercare minuti, ma non c’è stato tempo. Sono stato molto vicino al Milan, ma mancavano tre giorni alla fine del mercato e non ci fu tempo. Sono rimasto, provando a convincere l’allenatore di meritare più spazio, ma ho iniziato la stagione giocando poco e mi hanno fatto capire che sarei stato l’attaccante di riserva. Mi stavo preparando per un’annata lunga, da protagonista, ed è stato difficile realizzare che così non sarebbe stato. Giocavo sempre meno e non mi divertivo più. Poi mi sono infortunato. Insomma, è capitato di tutto e ora voglio solo giocare e godermi il campo
».
Il gioco della Roma invece la penalizzava?
«
Anche a Roma c’erano giocatori fantastici nel ruolo, come Dybala, Soule, El Sharaawy. Ma giocare là è diverso, c’è tanta pressione, l’errore non è un’opzione. Magari in una partita mi capitava una sola occasione, e se non la segnavo era finita. Sono passati tanti allenatori, e pure nel club è cambiato molto e dal campo per me era difficile capire tutto questo. Diversi di noi non hanno potuto dare il meglio. Persino uno come Dybala ha avuto difficoltà
».
Tema più leggero, allora: cosa cambia vivere a Bologna?
«
Roma è una città meravigliosa ma enorme, con un sacco di turisti, un traffico folle. Lo stesso all’Olimpico, atmosfera pazzesca nel bene e nel male. Bologna mi sta piacendo, è più compatta, meno caotica, hai tutto a portata di mano. De Silvestri mi ha suggerito dove andare a mangiare, già adoro i tortellini, che piatto. Non mi serve molto altro, mi basta avere qui la mia famiglia e sentire una bella atmosfera attorno a me
».







































