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·28 giugno 2026
Due Buone, Due Cattive: Jordan - Argentina

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·28 giugno 2026

L'Argentina chiude il girone con il massimo dei punti battendo 3–1 una Giordania già eliminata. A Dallas, Lionel Scaloni schiera nove riserve su undici e la sua squadra domina comunque, costruendo il doppio vantaggio nel primo tempo con la punizione di Lo Celso al 19' e il rigore di Lautaro Martínez al 31'. Mousa Tamari accorcia al 55' regalando alla Giordania il primo e unico gol del loro Mondiale d'esordio, ma Messi, entrato al 60', ristabilisce le distanze all'80' con un'altra punizione. Tre gol, tutti da fermo: l'Albiceleste avanza come prima del Gruppo J, la Giordania torna a casa senza punti.
Tre gol, tre palle inattive. Lo Celso apre le marcature con una punizione chirurgica che si infila all'incrocio dei pali, Lautaro trasforma dal dischetto dopo l'intervento del VAR per il fallo di Al-Rashdan su Senesi, Messi chiude la contesa con un sinistro rasoterra che passa tra le gambe del muro. L'efficacia sui piazzati rivela una qualità strutturale che prescinde dagli interpreti: anche con nove cambi rispetto alla formazione titolare, l'Argentina mantiene la capacità di far male nelle situazioni di palla ferma, un'arma che potrà pesare nella fase a eliminazione diretta.
Venti minuti dopo il suo ingresso in campo, Lionel Messi trova la rete numero 19 nella storia dei Mondiali e diventa il primo giocatore a segnare in sette partite consecutive della fase finale. La punizione dell'80' non è solo un gol che chiude la partita sul 3–1: è un altro tassello di un percorso irripetibile. Subentrato a Lautaro al 60' con il risultato in bilico dopo la rete di Tamari, il capitano riprende in mano la squadra, attira su di sé la difesa avversaria e, quando si presenta sulla palla dal limite, non perdona.
Yazeed Abulaila viene battuto due volte sul primo palo da calci di punizione centrali, entrambi indirizzati nel lato dove il portiere sembrava doversi aspettare il pericolo. Sulla conclusione di Lo Celso si tuffa dalla parte opposta, su quella di Messi resta fermo mentre la palla gli sfila accanto. Una fragilità evidente sui piazzati, aggravata dal rigore concesso per l'intervento scomposto di Al-Rashdan su Senesi. Tre gol subiti, tre palle inattive: un dato che fotografa i limiti strutturali di una difesa poco abituata a certi palcoscenici.
La rete di Tamari al 55' resterà il momento più luminoso del primo Mondiale giordano, ma non basta a mascherare un bilancio impietoso: tre sconfitte, zero punti, un solo gol segnato. Contro l'Argentina riserve la squadra di Sellami ha faticato a costruire occasioni pulite nel primo tempo e ha pagato ogni errore difensivo. Il cambio Tamari-Azaizeh all'intervallo ha dato ossigeno all'attacco, eppure la reazione è durata lo spazio di dieci minuti prima che Messi spegnesse ogni speranza. Una lezione dura per una nazionale che dovrà crescere molto per tornare competitiva a questi livelli.
PAUL ELLIS/AFP via Getty Images







































