Dzeko, ultima grande sfida all’Italia per il sogno Mondiale: tra record, rinascita allo Schalke e l’ombra del ritiro | OneFootball

Dzeko, ultima grande sfida all’Italia per il sogno Mondiale: tra record, rinascita allo Schalke e l’ombra del ritiro | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·29 marzo 2026

Dzeko, ultima grande sfida all’Italia per il sogno Mondiale: tra record, rinascita allo Schalke e l’ombra del ritiro

Immagine dell'articolo:Dzeko, ultima grande sfida all’Italia per il sogno Mondiale: tra record, rinascita allo Schalke e l’ombra del ritiro

Dzeko guida la Bosnia verso il Mondiale e sfida l’Italia: ma in estate potrebbe dire addio al calcio. Tutti i suoi numeri

La Bosnia‑Erzegovina è a un passo da un nuovo capitolo di storia. La nazionale balcanica, già qualificata ai Mondiali una sola volta nel 2014, si giocherà contro l’Italia l’accesso alla prossima edizione del torneo. Ancora una volta, gran parte delle speranze dei Dragoni passa dai piedi del loro simbolo assoluto: Edin Dzeko. È stato proprio un suo gol, l’ennesimo della carriera, a piegare il Galles e a trascinare la squadra di Barbarez alla finale playoff quando tutto sembrava indirizzato verso i britannici. A 40 anni, il “Cigno di Sarajevo” resta un totem del calcio europeo, ancora decisivo ma con un futuro tutto da scrivere: non è escluso che, a fine stagione, possa valutare il ritiro.

🎧


OneFootball Video


Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.

Dzeko sarà il principale pericolo per gli azzurri nella sfida di Zenica. Presentando il match, il capitano ha sottolineato il peso dell’occasione: «Non so chi sia favorito. Possiamo farcela. Sarebbe significativo non solo per me, ma per tutta la nuova generazione del nostro movimento». Parole da leader vero, consapevole di guidare un gruppo che mescola giovani talenti e giocatori affermati. Il suo gol al Galles, decisivo per arrivare ai rigori, è entrato di diritto nella storia: 73 reti in 146 presenze, 31 solo nelle qualificazioni mondiali, e almeno un gol all’anno con la Bosnia dal 2007 al 2026. Numeri che lo collocano tra i grandi del calcio moderno. Nelle qualificazioni ai Mondiali solo cinque giocatori hanno segnato più di lui, e restringendo il campo all’Europa è terzo dietro Cristiano Ronaldo e Lewandowski. Dal 2000 in avanti, solo Messi, Ronaldo, Lewandowski, Suarez, Ibrahimovic e Benzema hanno fatto meglio.

Il suo rendimento resta altissimo anche a livello di club. Dopo una parentesi opaca alla Fiorentina, Dzeko è tornato in Germania a gennaio, allo Schalke 04, ritrovando immediatamente brillantezza e continuità. Con i tedeschi, primi in Zweite Bundesliga e in piena corsa per la promozione, ha firmato 6 gol e 3 assist in 8 partite, diventando subito un punto di riferimento. Un impatto opposto rispetto all’esperienza viola, dove in 18 presenze non era mai riuscito a segnare in campionato e aveva vissuto momenti di tensione con tifosi e media.

Il futuro resta un’incognita. Molto dipenderà dalla sfida con l’Italia: una qualificazione ai Mondiali potrebbe spingerlo a proseguire, mentre un’eliminazione riaprirebbe il discorso ritiro. In caso di partecipazione alla Coppa del Mondo, Dzeko entrerebbe in un club ristrettissimo: tra i giocatori di movimento, solo Roger Milla ha giocato un Mondiale a 42 anni. E non sarebbe solo: anche Modric e Cristiano Ronaldo, più anziani di lui, puntano alla loro sesta partecipazione. Un altro fattore decisivo potrebbe essere la promozione in Bundesliga con lo Schalke: un’ultima stagione ai massimi livelli, in un campionato che conosce bene, rappresenterebbe un epilogo romantico e coerente con la sua carriera straordinaria.

Visualizza l' imprint del creator