Inter Milan
·2 settembre 2026
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·2 settembre 2026
Un'impresa, un momento che entra nella storia. Una partita di cuore e di volontà, di sacrificio e speranza, una speranza che sembrava fioca, alimentata sempre di più nel corso di centoventi, lunghissimi minuti. Un'Inter meravigliosa rimonta il Wolfsburg e centra la prima, storica qualificazione alla UEFA Women's Champions League: dopo il 2-0 dell'andata in Germania, le nerazzurre si regalano una notte da sogno e riescono a ribaltare il risultato centrando la qualificazione ai rigori. Emozioni a non finire in una partita giocata con forza e personalità, con il coraggio che aveva chiesto mister Sassarini. "Al ritorno sarà una partita diversa", aveva dichiarato il tecnico nerazzurro: la squadra ci ha creduto dal primo all'ultimo secondo, anche quando tutto sembrava perduto. Bartoli e Polli, Elisa per Elisa, con un gol per tempo mandano la sfida ai supplementari. Arasniewicz, al minuto 114, segna la rete che sembra chiudere ogni discorso. Marja Ana Milinković, al minuto 121, le risponde che no, non è finita, che l'Inter vuole la qualificazione a ogni costo: un gol che cambia la storia, che dimostra la forza incredibile delle nerazzurre. Ai rigori, poi, col fiato sospeso: segnano tutte fino al quinto, quando Rúnarsdóttir sceglie il lato giusto e vola a ipontizzare Alber. La freddezza di Andrés, alla fine, mette il sigillo sull'impresa e manda la stella nerazzurra a brillare tra le grandi d'Europa. Emozioni che si susseguono, volti trasfigurati dalla felicità al fischio finale. Ragazze che si abbracciano, commosse e consapevoli di aver scritto una pagina della storia del Club. Una notte da sogno, una notte da Inter.
LA PARTITA
Il Sole ancora caldo del tardo pomeriggio illumina il prato del "Breda" e accende le speranze delle nerazzurre, che iniziano la gara col piglio giusto: le ragazze di Sassarini controllano il pallone e tengono alta l'intensità, costringendo subito il Wolfsburg ad abbassarsi nella propria metà campo. Il primo brivido arriva al 7' sulla fascia sinistra, che sarà il punto nevralgico di campo in tutta la prima frazione: gran giocata di Le Bihan che libera la sovrapposizione di Bartoli con un colpo di tacco, ma il cross rasoterra dell'esterna sfila davanti alla porta senza trovare una deviazione vincente. L'Inter fa girare il pallone, cercando con pazienza il varco giusto, mentre le tedesche rimangono basse cercando di gestire i due gol di vantaggio. Basta un momento, però, per riaprire il discorso: grandissimo lavoro di Polli, che si libera dalla marcatura e con un filtrante pesca l'inserimento di Bartoli sulla fascia sinistra. Elisa controlla, entra in area e con il destro piazza con freddezza sul palo lontano: al 39' l'Inter è avanti 1-0. La reazione del Wolsfburg è tanto impetuosa quanto fugace: all'inizio del secondo tempo la squadra di Lerch preme forte sull'acceleratore con Zicai, pericolosa con un'azione individuale accentrandosi da sinistra e arrivando a calciare, ma trovando Rúnarsdóttir sulla sua strada. Da quel momento in poi l'Inter torna a prender in mano la partita, con Sassarini che si gioca le carte offensive per credere nella rimonta: dentro Tomašević, Magull, Payne e Bugeja, le nerazzurre alzano il baricentro e chiudono il Wolfsburg nella sua metà campo. Serve una giocata per sfondare il muro tedesco, e arriva quando mancano sei minuti alla fine: Magull si smarca sul lato destro dell'area di rigore, riceve e mette in mezzo un rasoterra perfetto per Polli, che insacca il meritatissimo gol del 2-0. Esplode di gioia la nove nerazzurra, che raccoglie l'abbraccio di tutta la panchina e rende infuocato il finale del "Breda". Un gol voluto con forza, con cuore e spirito di sacrificio, un gol che accende l'estasi delle nerazzurre e manda la sfida ai supplementari. Con trenta minuti ancora da giocare, dopo uno sforzo fisico e mentale immenso, le ragazze di Sassarini cercano di gestire il momento tenendo il pallone e aspettando il varco giusto, ma quando il primo dei due supplementari sta per scadere vengono salvate due volte da due prodigiosi interventi di Rúnarsdóttir, che nel giro di un minuto sventa due occasioni clamorose create dal Wolfsburg con Bussy e Küver. La numero 1 nerazzurra, però, non può nulla sei minuti più tardi, quando le tedesche trovano il gol che fa scendere il gelo sul "Breda". Con l'Inter momentaneamente in dieci per un problema fisico accusato da Bartoli, la squadra di Lerch colpisce con Arasniewicz, trovata libera sul secondo palo da un cross di Huth. Una doccia gelata per le nerazzurre, che avevano giocato una partita perfetta e sono state punite nel momento peggiore. Non si perdono d'animo, però, le ragazze di Sassarini: c'è tempo per l'ultimo assalto, per regalare l'ultima emozione a una montagna russa di partita. Minuto 120, azione di corner, cross che trova Bugeja sul secondo palo: l'attaccante nerazzurra controlla e alza la testa, vede Milinković tutta sola al centro e le regala un pallone da spingere dentro. Un grido liberatorio, un momento di pura gioia, un gol dal peso incalcolabile che manda la sfida ai calci di rigore. Sembra non finire mai, la notte del "Breda": otto rigori impeccabili, momenti in cui si trattiene il respiro e si cerca di captare ogni istante, ogni immagine. Si arriva al quinto penalty, quello decisivo: spalanca le braccia, Rúnarsdóttir, e intuisce la scelta di Alber. Si tuffa alla sua sinistra e respinge, regalando il match point ad Andrés la palla del match point. Non trema, Ivana: calcia con freddezza, con sicurezza, spiazzando Johannes. Parte la festa, il campo diventa un delirio nerazzurro: per la prima volta nella sua storia, l'Inter Women giocherà in Champions League.
Reti: 39' Bartoli (I), 84' Polli (I), 111' Arasniewicz (W), 120'+1' Milinković
Sequenza rigori: Minge (W) gol, Magull (I) gol, Peddemors (W) gol, Bugeja (I) gol, Linder (W) gol, Schough (I) gol, Arasniewicz (W) gol, Milinković (I) gol, Alber (W) parato, Andrés (I) gol
INTER (4-4-2): 1 Rúnarsdóttir, 4 Van Diemen, 24 Milinković, 5 Andrés, 33 Bartoli; 18 Glionna (22 Schough 75'), 8 Vilhjálmsdóttir (10 Magull 60'), 6 Santi (16 Tomašević 60'), 11 Le Bihan (17 Payne 60'); 9 Polli (20 Detruyer 98'), 26 Raphino (7 Bugeja 53'). A disposizione: 12 Forcinella, 35 Robbioni, 15 Garcia, 21 Tomaselli, 29 Giudici. Allenatore: David Sassarini
WOLFSBURG (4-3-3): 1 Johannes; 2 Bjelde (24 Wedemeyer 77'), 3 Carleer (4 Kleinherne 94'), 16 Küver, 39 Linder; 14 Vallotto (15 Arasniewicz 46'), 6 Minge, 5 Peddemors; 10 Huth (18 Alber 119'), 9 Prašnikar (38 Kerim-Lindland 63'), 28 Zicai (19 Bussy 77'). A disposizione: 21 Tufekovic, 22 Schönwetter, 17 Piljic, 20 Landenberger, 23 Bogaert. Allenatore: Stephan Lerch
Ammonite: 45'+3' Milinković, 90'+1' Minge, 90'+3' Kerim-Lindland, 103' Tomašević, 120' Wedemeyer
Recuperi: 5', 6', 1'
Arbitro: Olatz Rivera Olmedo Assistenti: Eliana Fernández González - Rita Cabanero IV Ufficiale: Beatriz Cuesta Arribas







































