FiorentinaUno
·10 settembre 2026
Ecco la Fiorentina che Vanoli voleva: il tecnico torna e trova una rosa nuova

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·10 settembre 2026

Con il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina c’è un particolare che non può passare inosservato: l’allenatore ritrova una squadra diversa da quella che aveva lasciato. Nei mesi scorsi aveva evidenziato alcune lacune della rosa, chiedendo soprattutto maggiore qualità sugli esterni.
Non ho a disposizione esterni alti di ruolo, nel calcio di oggi diventa difficile farne a meno.
Queste erano le sue parole dopo la sua prima sconfitta nella passata stagione contro l’Atalanta.

Vanoli e una rosa completamente diversa: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Invece, a fine maggio il messaggio era stato ancora più chiaro, con Vanoli che aveva legato il proprio futuro alla possibilità di lavorare con una Fiorentina ambiziosa.
Non voglio rimanere per riconoscenza, voglio portare la Fiorentina in alto e vorrei una Fiorentina forte.
Parole che, alla luce degli ultimi sviluppi, assumono un significato particolare.
Dopo i due mesi difficili della gestione Fabio Grosso e le discussioni degli ultimi giorni, Vanoli si ritrova infatti a disposizione una rosa profondamente rinnovata. Non è stata costruita pensando a lui, ma presenta caratteristiche che sembrano rispondere proprio ad alcune delle esigenze evidenziate dal tecnico. Soprattutto sugli esterni, dove oggi può contare su Gnonto e Njie, oltre a Pedro Gonçalves e Franco Mastantuono, due giocatori che non sono esterni puri ma possono comunque partire da quelle zone di campo.
Il cambiamento rispetto alla squadra della passata stagione è evidente e lascia pochi punti di contatto con il gruppo che Vanoli aveva guidato. La società ha assecondato le richieste della piazza e modificando profondamente la rosa. Come riportato da Il Corriere dello Sport, il tecnico dovrà quindi costruire nuovi equilibri, ma potrà farlo partendo da alcuni giocatori che conosce già.
Tra le certezze c’è innanzitutto David De Gea, a cui Vanoli aveva affidato anche i gradi di capitano. Poi cinque giocatori di movimento che il tecnico aveva valorizzato nel precedente ciclo: Dodô, Pongracic, Ranieri, Fagioli e Ndour. A questi si aggiungono Brescianini, mentre Parisi resta ancora ai box. Vanoli riparte dunque da alcune certezze, ma soprattutto da una rosa che appare più competitiva e, almeno in alcuni reparti, più vicina alle sue richieste. Gli esterni rappresentano il cambiamento più evidente, ma anche la maggiore profondità della rosa può offrire al tecnico più soluzioni durante la stagione.

Una Fiorentina completamente diversa: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Ora però, servirà trasformare le potenzialità della nuova Fiorentina in risultati. Il ritorno di Vanoli arriva dopo una fase complicata e con una squadra che ha bisogno di ritrovare equilibrio e fiducia. Ma questa volta, il tecnico avrà a disposizione una rosa costruita per competere con ambizioni diverse.







































