Eros Ramazzotti suona la carica: «Serve gente competente e che ami la Juve. Lewandowski a zero? Spero nel rinnovo di Vlahovic» | OneFootball

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·28 marzo 2026

Eros Ramazzotti suona la carica: «Serve gente competente e che ami la Juve. Lewandowski a zero? Spero nel rinnovo di Vlahovic»

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Eros Ramazzotti suona la carica: «Serve gente competente e che ami la Juve». Le sue parole sul momento che stanno attraversando i bianconeri

Eros Ramazzotti è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport: di seguito le sue dichiarazioni sulla Juventus e non solo.


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CONCERTO ALLO STADIUM – «Mi piacerebbe avere sul palco con me Del Piero e tutta la squadra di Spalletti – racconta – ma tra Mondiale e vacanze è impossibile. Sarà comunque fantastico: io mi emoziono sempre perché mi piace ripagare chi ogni volta spende soldi per ascoltarmi”. Eros arriverà allo Stadium lanciato, dopo aver girato l’Europa e il mondo. E soprattutto tiratissimo. “A 62 anni mi sento in gran forma, sono anche calato dieci chili recentemente: merito della dieta delle mele. Due a colazione e a volte pure a cena, pranzo normale però…»

QUANDO SI È ALLENATO AI TEMPI DI LIPPI CON LA JUVE – «Mi viene in mente Vialli. Gianluca era troppo divertente: purtroppo ci ha lasciato presto, ma è sempre nel mio cuore. L’anno in cui abbiamo trionfato in Champions League filmava tutto con la sua telecamera. Gli aneddoti sono tanti, mi vengono ancora i brividi se penso alle partitine con Del Piero e gli altri nel fango, come ragazzini di periferia. Nulla a che vedere con certi giocatori mediocri di oggi che guadagnano un sacco e fanno ridere. Ho visto anche Zidane nel fango: spettacolo puro. Uno come Zizou non esisterà più. Troppa classe, troppo fort»

YILDIZ COME DEL PIERO – «Ogni tanto mando dei messaggi a Kenan. È un bravo ragazzo: di Del Piero rivedo la tenacia e la determinazione, qualità che latitano sempre di più tra i giovani. Ale e Kenan hanno stili diversi, però vedono la porta allo stesso modo. Servirebbero undici Yildiz alla Juventus. Quale canzone canterei con lui? Un’emozione per sempre’. E speriamo di godercelo per sempre, Yildiz»

AVVOCATO AGNELLI – «Mi fece i complimenti per come giocavo in tribuna a Monaco di Baviera. Mi colpì, ma purtroppo è una serata che vorrei cancellare: mi brucia ancora oggi la finale di Champions persa contro il Borussia Dortmund»

TRENTENNALE DALL’ULTIMA CHAMPIONS – «Andrea Agnelli ha ottenuto grandi risultati nel ciclo dei 9 scudetti consecutivi e ripetere quegli anni mi sembra molto difficile. Che ultimamente siano state fatte scelte sbagliate è sotto gli occhi di tutti. Siamo la Juve, bisogna cambiare registro in fretta: serve gente competente di calcio e che ami la Juventus»

A COSA RINUNCEREBBE PER LA JUVE VINCENTE – «Dovreste chiederlo a mio figlio, che si sta appassionando come me. Vorrei vederlo felice»

SPALLETTI – «Conosco Luciano da quando allenava lo Zenit San Pietroburgo e veniva ai miei concerti in Russia. Ogni tanto ci sentiamo. Sta facendo un miracolo, non dimenticatevi come si era persa la Juventus a ottobre quando è arrivato lui. Adesso la squadra ha la sua personalità, però la strada è ancora lunga»

MERCATO – «Bernardo Silva è un ottimo giocatore. Ma se sogno… vorrei anche Doku o Savinho del City. O Valverde del Real Madrid. In realtà il colpo che più mi piacerebbe è un altro: vorrei vedere sbocciare dal vivaio qualche talento. Meglio se italiano»

ATTACCANTE JUVE – «Punterei tutta la vita su Vlahovic, spero che il rinnovo vada a buon fine. Degli altri non parlo: mi limito a dire che ci sono giocatori che si inseriscono subito e altri che non si adattano mai alla Serie A»

ALTRI ATTACCANTI – «Ho sentito che il grande Trezeguet, lui sì un vero bomber, ha consigliato Lewandowski a zero. Il polacco è il miglior nove insieme a Kane del Bayern, ma andrebbe costruita una squadra che giochi per lui»

QUARTO POSTO – «Il Como merita tanti complimenti: bella realtà, purtroppo senza italiani… Fabregas fa giocare la squadra in modo spettacolare. Io credo nella Juve, fino alla fine: conterà soprattutto la testa. Per lo scudetto dico ancora Inter, è la rosa più forte. Colgo l’occasione per mandare un messaggio a Gattuso in vista della Bosnia: ‘Azzurri, umiltà, grinta e rispetto»

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