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·16 settembre 2026
eSports ai Sudamericani: boom tra i giovani, rivelazione a Santa Fe 2026

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Gli sport elettronici rivoluzionano la competizione nella città di Rosario. Gli argentini medagliati Daniela Arias, Néctar Bruno Coleff e Lautaro Zuviría hanno raccontato le loro sensazioni dopo lo storico debutto della disciplina. “Sentiamo l’orgoglio di tracciare la strada”, hanno concordato.
Gli eSports hanno lasciato un’immagine inedita ai Giochi Sudamericani Santa Fe 2026: videogiocatori che rappresentano ufficialmente i propri Paesi, competono secondo regolamenti specifici e aggiungono medaglie alla classifica generale. Per la prima volta, gli sport elettronici entrano nel programma ufficiale della manifestazione e i loro risultati vengono conteggiati nel medagliere, proprio come quelli delle discipline tradizionali. La L2 Arena di Rosario ha ospitato le prime finali di EA Sports FC e Assetto Corsa GT, due dei tre titoli che compongono la proposta esports, insieme a Valorant. L’Argentina ha già ottenuto tre medaglie: Daniela Arias ha vinto l’oro in EA Sports FC; Néctar Bruno Coleff l’argento in Assetto Corsa GT; e Lautaro Zuviría il bronzo in EA Sports FC. Questo mercoledì gli atleti hanno tenuto una conferenza stampa al Centro Stampa del Polo Fieristico Parque Independencia, a Rosario, dove hanno condiviso le loro sensazioni dopo un esordio che amplia la portata dei Giochi verso nuovi pubblici.
Preparazione ed esigenza competitiva
Daniela Arias ha espresso la sua soddisfazione per il risultato, ottenuto in una fase in cui ha dovuto riorganizzare le sue routine di allenamento dopo essere diventata madre. “Prima potevo dedicare molto più tempo ad allenarmi e a prepararmi mentalmente. Ora dovevo sfruttare al massimo il poco tempo che avevo a disposizione, e sento di essere riuscita a rendere bene, all’altezza”, ha dichiarato. Da parte sua, Coleff ha sottolineato il gruppo umano che si è formato all’interno della delegazione argentina. “Sono persone fantastiche. Voglio dire loro che li amo tutti e che si sono guadagnati il mio totale rispetto e la mia ammirazione. La sfida più grande è sederti lì e sapere che stai rappresentando il tuo Paese: è ciò che ci piace”, ha affermato. Il pilota virtuale ha anche evidenziato il lavoro collettivo che c’è stato dietro la preparazione: “Tutti i ragazzi hanno potuto dare il loro contributo, e questo parla della dedizione e della professionalità che mettiamo in questo sport. Ne sono molto felice”. Zuviría ha concordato, sottolineando il percorso che ha permesso di formare la nazionale argentina: “I ragazzi stanno lavorando molto bene. Ci è costato molto, abbiamo attraversato tanti momenti, ma siamo riusciti a costruire una squadra”. Inoltre, ha valorizzato la convivenza tra i membri della delegazione durante i giorni di gara.
Medaglie che aprono la strada
I tre rappresentanti hanno ottenuto le prime medaglie argentine negli eSports nella storia dei Giochi Sudamericani. “È una follia. Sono momenti che resteranno per sempre e, proprio per questo, sono quelli che contano di più”, ha detto Zuviría. Coleff ha posto l’accento sul legame con le nuove generazioni. “Mi riempie di orgoglio quando vado per strada e i ragazzi ci salutano con emozione e ammirazione. Per me, questo vale più di qualsiasi medaglia, perché è eterno”, ha sostenuto. “È molto bello poter dare il nostro piccolo contributo a chi viene dopo. Per noi è un orgoglio enorme”, ha concluso Arias.
Lo sguardo dell’allenatore
Il capo squadra della delegazione argentina, Alejandro Dupuy, ha sottolineato l’importanza del fatto che gli esports facciano ufficialmente parte dei Giochi. “Avevamo già partecipato come sport invitato ai Giochi Panamericani del Cile 2023 e agli Odesur di Asunción 2022. Essere ora per la prima volta d’aiuto al nostro Paese nel conquistare medaglie e nel contribuire al medagliere è un piacere enorme”, ha affermato. Dupuy ha spiegato che la preparazione dei concorrenti richiede una struttura simile a quella di altre discipline di alto rendimento. “Le case sviluppatrici organizzano molte competizioni, e questo si prepara giorno dopo giorno. A livello individuale, le squadre hanno psicologi, nutrizionisti e allenatori. La preparazione è molto simile a quella di uno sport tradizionale: lavorare sulla mente è fondamentale”, ha concluso.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































