Europa League 2026/27, Milan e Juventus al via: chi può contendersi il trofeo | OneFootball

Europa League 2026/27, Milan e Juventus al via: chi può contendersi il trofeo | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·17 settembre 2026

Europa League 2026/27, Milan e Juventus al via: chi può contendersi il trofeo

Immagine dell'articolo:Europa League 2026/27, Milan e Juventus al via: chi può contendersi il trofeo

La nuova Europa League 2026/27 è pronta a partire con la prima giornata in programma tra il 16 e il 17 settembre. Tra le protagoniste ci saranno Milan e Juventus, due club abituati ai grandi palcoscenici internazionali e inseriti in prima fascia grazie al loro elevato coefficiente UEFA. Per entrambe, la competizione rappresenta un obiettivo concreto: il livello del torneo è alto, ma le qualità delle due rose consentono di guardare oltre una semplice partecipazione.Il debutto delle italiane e il precedente dell’AtalantaIl Milan inizierà il proprio cammino a San Siro contro il Benfica, avversario di tradizione e qualità che renderà subito significativo l’esordio europeo dei rossoneri. La Juventus, invece, partirà dall’Allianz Stadium affrontando il NEC Nijmegen, sulla carta un impegno più abbordabile ma da non sottovalutare in una fase iniziale in cui sarà importante trovare ritmo e continuità. Le aspettative sono inevitabilmente alte, anche perché il calcio italiano non ha raccolto molti successi recenti in questa competizione. Nel nuovo millennio, infatti, soltanto l’Atalanta è riuscita a conquistare il trofeo, imponendosi nell’edizione 2023/24 con il gruppo guidato allora dall’attuale tecnico della Roma Gian Piero Gasperini. Quel successo ha dimostrato che anche una squadra italiana può arrivare fino in fondo, ma allo stesso tempo rende ancora più forte la voglia di Milan e Juventus di riportare la coppa nel proprio palmarès.Un torneo più aperto con il format a girone unicoL’Europa League coinvolgerà 36 partecipanti e proporrà il format a girone unico, che ha sostituito i tradizionali gruppi. Ogni squadra dovrà disputare otto partite contro avversarie differenti prima dell’accesso ai playoff e alla fase a eliminazione diretta. Un sistema che aumenta il peso di ogni risultato e rende più difficile programmare il percorso esclusivamente sulla carta. Il nuovo impianto rende il torneo più equilibrato e imprevedibile: non esistono più gironi relativamente semplici da gestire, mentre ogni club dovrà confrontarsi con un calendario vario e con avversari provenienti da contesti calcistici diversi. In un quadro così aperto, chi vuole farsi un’idea più precisa può consultare le quote sulla vincente dell’Europa League 2027, che al momento raccontano un torneo con un ventaglio di candidate piuttosto ampio. Le squadre più attrezzate restano favorite, ma anche continuità, gestione delle energie e rendimento esterno potranno fare la differenza.Milan e Juventus, un’occasione da sfruttarePer il Milan l’Europa League può essere l’occasione per confermare la propria dimensione internazionale e dare ulteriore spessore a una stagione che richiederà risultati anche sul piano nazionale. Affrontare avversarie di livello, a partire dal Benfica, permetterà ai rossoneri di misurare immediatamente ambizione e maturità. La Juventus, dal canto suo, che viene da una sconfitta esterna in campionato sul campo del Sassuolo e ancora orfana di giocatori importanti come Yildiz, ha il peso della propria storia europea e una rosa costruita per competere su più fronti. Un cammino positivo in Europa League non avrebbe soltanto un valore simbolico: consentirebbe di consolidare certezze, valorizzare le alternative e creare una mentalità vincente utile anche per la prossima stagione. Il trofeo resta un obiettivo complesso, perché la concorrenza sarà ampia e il nuovo format riduce i margini di errore. 

Milan e Juventus, però, partono con credibilità: trasformare il buon posizionamento iniziale in un percorso lungo fino alla finale sarebbe il modo migliore per riportare l’Europa League in Italia dopo l’impresa dell’Atalanta nell’edizione 23/24. Un altro elemento decisivo sarà la capacità di gestire la pressione nei momenti chiave. L’Europa League non premia soltanto il talento individuale o la qualità della formazione titolare, ma richiede profondità della rosa, attenzione tattica e lucidità nelle trasferte più insidiose. Milan e Juventus dovranno quindi sfruttare il fattore campo, limitare gli errori nella fase iniziale e arrivare alla primavera con energie fisiche e mentali ancora importanti. Se riusciranno a trovare continuità, le due italiane potranno inserirsi con pieno merito nella corsa al trofeo e rendere l’edizione 2026/27 una delle più interessanti degli ultimi anni per il calcio italiano.

Visualizza l' imprint del creator