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·13 settembre 2026
Everton si avvicina alle coppe internazionali (Video del 3-1 al Ñublense)

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La vittoria dell’Everton a Chillán gli permette di collocarsi momentaneamente al quarto posto del Campionato Nazionale e, cosa ancora più importante, di rafforzare la propria candidatura per disputare una competizione internazionale nella stagione 2027.
La sfida giocata dopo mezzogiorno di questo sabato allo Stadio Bicentenario Nelson Oyarzún Arenas di Chillán metteva di fronte due squadre che arrivavano praticamente appaiate in classifica. L’Everton aveva un vantaggio minimo, con 33 punti contro i 32 del Ñublense, per cui l’incontro si presentava come uno scontro diretto tra due squadre che condividono la stessa ambizione: avvicinarsi ai posti che assegneranno i pass internazionali per la prossima stagione. Il precedente del girone d’andata, uno 0-0, lasciava inoltre prevedere una partita chiusa e ad alta intensità.
E per buona parte della gara questa previsione sembrò confermarsi. Il Ñublense assunse fin dall’inizio un atteggiamento più offensivo, cercando di stabilirsi nella metà campo avversaria e di sfruttare la spinta del fattore campo. Tuttavia, la proposta dei Diablos Rojos trovò una difficoltà concreta: l’Everton mostrò un solido ordine difensivo e riuscì a controllare le principali vie d’attacco della squadra di Chillán.
Il predominio territoriale dei padroni di casa non riuscì a tradursi in occasioni nitide. Ignacio González praticamente non dovette intervenire in modo decisivo in quella fase iniziale, mentre la squadra di Viña del Mar cominciò progressivamente a capire che poteva trovare spazi nell’altra area.
L’equilibrio si ruppe al 19’, quando Nicola Pérez commise un fallo su Alan Medina dentro l’area. L’azione generò discussione e costrinse l’arbitro Francisco Gilabert a prendersi alcuni minuti prima di confermare la sua decisione e assegnare il calcio di rigore.
La responsabilità ricadde sullo stesso Medina, che non sbagliò. Al 22’, l’attaccante calciò con precisione e mandò il pallone in fondo alla rete per portare l’Everton in vantaggio.
Il colpo avrebbe potuto essere ancora più pesante appena due minuti dopo. Medina segnò di nuovo e sembrava allungare il divario, ma l’azione fu annullata perché all’origine della giocata il pallone aveva toccato la sua mano. L’Everton era riuscito a colpire ancora, ma stavolta il vantaggio non poté aumentare.
La squadra di casa non trovava la lucidità necessaria per trasformare gli avvicinamenti in vero pericolo. L’Everton, invece, stava ottenendo qualcosa di fondamentale: mantenere l’ordine, gestire il vantaggio e obbligare il Ñublense a cercare soluzioni che non emergevano facilmente.
La ripresa cominciò con la stessa logica, anche se con il passare dei minuti la pressione della squadra di Chillán si fece sempre maggiore. Il pareggio iniziò a diventare una possibilità concreta e l’Everton dovette resistere alla spinta di un avversario che non era disposto ad arrendersi in casa propria.
L’insistenza dei padroni di casa trovò infine premio al 73’. La figura di Fernando Ovelar, che era stato uno dei giocatori più insistenti dell’attacco del Ñublense, finì per trovare la ricompensa ai suoi sforzi. Un cross dalla fascia sinistra trovò l’attaccante, che sbucò per colpire di testa e firmare l’1-1.
Il pareggio cambiò completamente lo scenario. La squadra di casa ritrovò fiducia e sembrava avere gli ospiti alle corde. Infatti, appena un minuto dopo l’1-1, Esteban Calderón lasciò partire un potente tiro da fuori area che si stampò sul palo destro di Ignacio González.
Fu un’occasione gigantesca per il Ñublense. Il secondo gol sembrava a portata di mano e la sensazione nello stadio era che i padroni di casa potessero completare la rimonta.
Ma il calcio tornò a dimostrare che le partite si decidono anche per la capacità di sfruttare — o sprecare — i momenti decisivi.
Il palo di González finì per essere un avvertimento che il Ñublense non riuscì a interpretare. Appena 60 secondi dopo quell’occasione, l’Everton colpì di nuovo.
Josué Ovalle si inserì tutto solo sulla fascia sinistra, ricevette il pallone e finalizzò il cross per superare la difesa di casa e fissare il 2-1 per i Ruleteros.
La sequenza fu devastante dal punto di vista psicologico. Il Ñublense era passato dall’avere il pareggio a essere a centimetri dal portarsi in vantaggio e, nel giro di pochi secondi, si ritrovò di nuovo sotto nel punteggio.
Quello fu probabilmente il momento che finì per indirizzare definitivamente la partita a favore dell’Everton. I viñamarini mostrarono una capacità di reazione che spiega buona parte della loro posizione in classifica: quando l’avversario sembrava avere il controllo emotivo dell’incontro, trovarono la precisione necessaria per colpire di nuovo.
Il Ñublense provò a reagire ancora, ma il colpo era stato troppo duro. L’Everton chiuse gli spazi, difese il proprio vantaggio e iniziò a gestire il risultato con la convinzione di una squadra che sapeva perfettamente quanto ci fosse in gioco.
All’85’, Ignacio González ebbe un intervento determinante salvando praticamente sulla linea un tiro di Franco Rami che avrebbe potuto riportare incertezza nella partita. Il portiere si fece trovare pronto nel momento giusto e conservò un vantaggio che stava già assumendo un valore enorme.
La squadra di Chillán ebbe lì una delle ultime occasioni per rientrare in partita. Non la sfruttò.
E l’Everton sì.
Quando il Ñublense era ormai sbilanciato alla ricerca disperata del pareggio, l’Everton trovò gli spazi per chiudere definitivamente l’incontro. Al 92’, Alan Medina fu protagonista di una grande progressione, si presentò libero e finì per segnare il 3-1 che mise il sigillo alla giornata di Chillán.
L’attaccante, che aveva già aperto le marcature dal dischetto, finì per diventare la grande figura offensiva di un Everton che seppe soffrire, resistere e colpire nei momenti esatti.
La vittoria ha una dimensione particolarmente importante perché è arrivata contro un rivale diretto. L’Everton non ha soltanto conquistato tre punti: ha preso le distanze dal Ñublense in classifica e ha compiuto un passo importante in una corsa in cui entrambe cercano di raggiungere la scena internazionale del 2027.
I viñamarini erano arrivati a Chillán con appena un punto di vantaggio sull’avversario e se ne vanno con un margine molto più significativo. In una competizione così equilibrata, questo tipo di vittorie ha un doppio valore: permette di avanzare in classifica e, allo stesso tempo, impedisce a un rivale diretto di fare punti.
L’Everton torna così a sistemarsi in una posizione privilegiata, momentaneamente quarto, e conferma che la sua stagione ha argomenti sufficienti per guardare in alto. La squadra ha mostrato capacità di resistere al predominio iniziale del Ñublense, sfruttare un episodio da rigore, reggere il pareggio e rispondere immediatamente quando l’avversario sembrava più vicino alla rimonta.
La differenza è stata proprio lì: il Ñublense ha avuto le sue occasioni, ma l’Everton è stato molto più concreto nei momenti che hanno deciso la partita.
E in una lotta così equilibrata per i posti internazionali, questa capacità può finire per fare la differenza. I Ruleteros hanno compiuto a Chillán un passo importante e, mentre il campionato entra nella sua fase decisiva, iniziano a guardare con argomenti concreti alle coppe internazionali del 2027.
/Cristina Sanhueza, redattrice di todofutbol. Foto e video: TNT Sports
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































