Calcionews24
·10 gennaio 2026
FA Cup, pazzesco Macclesfield! La squadra di sesta serie elimina i campioni in carica. Cosa è successo con un ‘fratello d’arte’ protagonista…

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Se la FA Cup è universalmente riconosciuta come la competizione più affascinante del pianeta, è merito di pomeriggi come questo. A Macclesfield, tranquilla cittadina di 50 mila anime nel Cheshire a un passo da Manchester, la logica del calcio è stata capovolta. I padroni di casa, militanti nella National League North (il sesto livello della piramide calcistica inglese, paragonabile all’Eccellenza italiana), hanno compiuto il miracolo eliminando il Crystal Palace. Non una squadra qualunque, ma i detentori del titolo, capaci meno di un anno fa di battere il Manchester City in finale e attualmente impegnati in Conference League.
Al Moss Rose, piccolo impianto da 5.300 posti, l’esito sembrava scritto. Invece, il cuore dei Silkmen ha prevalso sui milioni della Premier League. A sbloccare la gara al 43′ ci ha pensato l’anima della squadra: capitan Paul Dawson, centrocampista tutto cuore e polmoni, che ha mandato in visibilio il pubblico di casa prima dell’intervallo. Il Crystal Palace ha provato a reagire, ma al 60′ è arrivato il colpo del ko: Isaac Buckley-Ricketts, attaccante cresciuto nel Manchester City ma sceso nelle serie minori per trovare la sua dimensione, ha firmato il raddoppio che ha fatto tremare le fondamenta dello stadio. Inutile il forcing finale delle Eagles: il gol della bandiera siglato al 90′ da Yeremi Pino è servito solo per le statistiche.
Dietro questa impresa c’è un cognome pesante: Rooney. Non Wayne, la leggenda del calcio inglese, ma il fratello minore John. Alla sua prima esperienza assoluta da allenatore, il “piccolo” Rooney ha orchestrato una partita tatticamente perfetta, imbrigliando una corazzata di Premier League. Al triplice fischio, la gioia è incontenibile: pacifica invasione di campo, tifosi in lacrime e giocatori portati in trionfo. Il Macclesfield scrive una pagina di storia indelebile, ricordando al mondo perché, in Inghilterra, nulla è mai davvero scontato.









































