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·9 settembre 2026
Fabiani in conferenza: " La rosa della Lazio oggi si attesta intorno ai 400 milioni di euro. Abbiamo patrimonializzato"

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·9 settembre 2026

Le dichiarazioni del direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani in occasione della conferenza stampa di presentazione di Diogo Leite.
Su Patric e Pellegrini mi sono già espresso. Ci sono ancora due slot. Come abbiamo detto, il mercato non dorme mai e dove la società intravede la possibilità di potenziare la rosa farà delle operazioni in quel senso.
Tutti i nuovi contratti vanno a impattare sul costo del lavoro allargato, ma mi sento di tranquillizzare chiunque. Come abbiamo sempre fatto, riusciremo a fare mercato, ma non solo, anche a potenziare il parco giocatori della Lazio. Ritengo che il valore della rosa della Lazio si attesta intorno ai 400 milioni di euro. Usciranno nei prossimi giorni anche dei dati ufficiali. La Lazio non ha preso tanto per prendere. C'è stato anche un piccolo di furbizia e capacità. Abbiamo patrimonializzato. È un dato importante, perché si può operare sul mercato con cessioni e portare giocatori validi come Castellanos e Guendouzi. Romagnoli era un suo desiderio andare a giocare altrove e lo abbiamo accontentato. Non abbiamo depotenziato la squadra. Il campo è il giudice supremo. Vincere due partite significa tanto ma anche nulla. Bisogna avere continuità e non farci distrarre da complimenti a raffica. Il calcio è una brutta bestia e ti può smentire il giorno dopo. Dovremo cercare di raggiungere il minimo obiettivo di riportare la Lazio in Europa.
Non sono un tipo che si deve autocelebrare. Io non devo dare nessun voto. anche questi voti si dovranno dare a fine mercato. Non mi piace attribuire meriti al lavoro di Fabiani e della società qui non ci deve essere nessuna primadonna. Tutto quello che ho fatto l’ho fatto con passione, con amore verso questa società e questi colori e per i tifosi. C'è una questione in ballo che va risolta, giocare senza tifosi non è semplice, alla lunga ti portano punti in più. Nel weekend ho visto qualche partita e i tifosi hanno dato la forza per ribaltare il risultato. Quando l'altra volta l'ho chiesto per favore, non l'ho detto ai tifosi, ma di ragionare tutti insieme per trovare una sintesi. Non entro nel merito di queste questioni, il mio compito è dire a tutti di provare a risolvere questo problema. Penso che il calcio è bello perché ci sono i tifosi, c'è tanta positività, c'è di tutto e di più. I tifosi mancano, questa è la verità. Hanno preso questa decisione, la rispettiamo e andiamo avanti. Nell'allenamento a porte aperte sono venuti tanti tifosi, ci hanno tenuto a dire che staranno sempre vicino ai giocatori, che seguono le sorti della squadra. Vediamo se il tempo potrà aggiustare il tiro da questo punto di vista. Io faccio un altro mestiere, vediamo che faranno le persone preposte. Il mio discorso non era indirizzato ai tifosi ma a tutto l'ambiente.
Posso parlare per me. Con il mio gruppo di lavoro stiamo facendo l'impossibile per mettere a disposizione del tecnico e della tifoserie tutti i gicoatori per togliersi delle soddisfazioni. Cosa si può fare... C'è bisogno di mediare, di abbassare i toni. Io parlo per me, non per conto dei tifosi o del presidente. Sono un umile operatore e direttore. Dico che è una situazione che andrebbe affrontata. Faccio il direttore sportivo, noto e vedo e mi sento di dire alcune cose. Io qui rappresento la società in veste di direttore sportivo, parlo a nome mio. Nella vita nessuno mi ha mai messo il bavaglio, dico ciò che penso. Non è bella per nessuno, per Lotito, per i tifosi, per i giocatori, per la città. A volte ci vuole poco per risolvere il problema. L'importante è metterci tutti quanti a discutere su quello che sta accadendo. Io inviterei anche il presidente Lotito a prendere di petto questa situazione, so che non ci sta bene nemmeno lui. Non faccio l'avvocato difensore del presidente Lotito o di altri. Io risponde delle mie azioni, se oggi mi sento ancora di lanciare questo appello a tutti, lo faccio sotto la mia responsabilità. Anche se tra un po' sui social prenderò altri insulti. Io rispondo delle mie azioni e per l'ennesima volta mi sento di lanciare questo appello. Lo faccio per me, anche se mi prenderà anche qualche insulto. Ma sono pagato anche per questo.
Bisogna spettare le ulteriori veridiche e gli enti preposti. a naso ti dico che abbiamo preso sei giocatori e abbiamo ceduto quattro giocatori. la fortuna di questa Lazio è patrimonializzare. quando hai un valore nei singoli questo ti fa stare tranquillo e ti consente di operare. non è una società bloccata. tra le mille difficoltà siamo riusciti a patrimonializzare il parco giocatori. quella è la vera ricchezza. rientrare nelle coppe è in cuore mio. veniamo da anni in cui ci sono giocatori che non ci sono piu. dove arriverà? non lo so, ma mi auguro che possiamo migliorare sempre di piu questo risultato. per far si che la Lazio possa tornare a giocarsi l'Europa. ma questo sarebbe il sesso degli angeli. se la Lazio non dovesse centrare l'Europa, prenderei atto della situazione e la società valuterà
Non ho bisogno di parlare del mio futuro. mai oggetto di discussioni. fino a che sarà il ds della Lazio opererò per il bene della Lazio. tutto ciò che dico è frutto del mio pensiero, non concordato con nessuno. dico ciò che penso e penso che a volte bisogna fermarsi, riflettere e risolvere il problema, che va affrontato. non posso scavallare il presidente o i tifosi, posso solo dire “tornate allo stadio” se cosi non fosso noi daremo comunque sempre il massimo. mi son accorto che a Udine c'erano i tifosi, la cosa più bella. al calcatore che vince piace festeggiare con i propri beniamini. pensiamoci tutti quanti, per me è un'assurdità. ma dobbiamo andare acanti comunque. senza tifosi dobbiamo sapere che Roma, provincia e oltreoceano ci sono tifosi a cui batte il cuore per la Lazio. Se abbiamo fatti questi tipi di contratto c'è la consapevolezza che non ci sarà il “pagherò”. abbiamo fatto delle operazioni, tramite cui al posto di darti soldi con la mano destro, te li do con la sinistra. per quale motivo qualsiasi club si può avvalere solo due due svincolati? perche c'è questo limite, perche mi costringi a spendere soldi. noi abbiamo preso gli svincolati a zero, ma mica tanto perch sbbiamo cìpagato le commissioni. questa norma stupuda di non piu di due svilcoalti perche mi costringi a comprare?
Scommesse mai fatti, a volte alcune operazioni possono funzionare, altre no. poi abbiamo visto Belahyane…la Lazio farà come ha fatto in tutti questi anni: tutti gli impegni li ha sempre mantenuti. se abbiamo preso un giocatore importante e rilevante, sappiamo che questi rappresentano il futuro della Lazio. non so può fare un'operazione fino a se stessa. queste operazioni fatto, pur andando a finire ne costo del lavoro allargato, possiamo soddisfare esigenze di cui abbiamo bisogno. poi c'è anche il campo e si può cambiare strategia.
non necessariamente. si possono fare valutazioni. a volte ci sono giocatori che ti si mettono di traverso e li devi accontentare. ogni cessioni e acquisto ha una sua genesi che non si può prevedere. devi interloquire con tutti e prendere decisioni. noi non abbiamo mandato via nessuno: su Mario Gila il sottoscritto ha rifiutato 25 milioni di euro, sono tanti per un giocatore a scadenza, poi hanno fisato a 30, ma il giocatore voleva andare via, voleva andare in una squadra per migliorare il suo status, ogni operazione è diversa l'una dall'altra. se non esce romagnoli e non arriva Diogo, abbiamo tre mancini. romagnoli sapevo che andasse via, e fino all'ultimo abbiamo tenuto botta anzitempo che non stavamo con l'acqua alla gola e che il giocatore aveva un costo per l'uscita. liberato un posto, è stato detto al procuratore di Diogo Leite. giocatore he avevamo già contato qualche anno fa.
il passo indietro intendo il dialogo e apertura su tutti i fronti. non voglio essere offensivo con nessuna componente per aprire un dialogo. secondo me, se questi componenti possano incontrarsi e ognuno dire la loro chissà… potrebbe esserci un'apertura e una risoluzione di questo rapporto cosi incrinato. basta poco parlarsi. sembra che uno sfugge dall'altro. parlo solo a titolo personale. lo faccio perché mi sento di farlo. davanti a tutte queste problematiche io sono rimasto qui a lavorare per la Lazio, ma la cosa più semplice sarebbe stato staccare la spina. ho preso un impegno e con rispetto verso tutte le componenti. queste devono trovare una sintesi per il buon funzionamento di una partita di calcio. Credo che esiste ancora il 13esimo uomo in campo. non voglio fare politica. Fabiani, Gattuso e Lotito hanno bisogno dei giocatori, come i giocatori hanno bisogno dei tifosi. lo so perché vengo da una famiglia laziale. riportiamo sui giusti binari quello che è il gioco più bello del mondo.







































