Fàbregas carica il Como prima di Udine: “Stagione storica su tre fronti. Nico Paz ci sarà” | OneFootball

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·20 agosto 2026

Fàbregas carica il Como prima di Udine: “Stagione storica su tre fronti. Nico Paz ci sarà”

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In vista del debutto in campionato sul campo dell’Udinese, l’allenatore del Como, Cesc Fàbregas, ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa. Tra il fascino dell’impegno su tre competizioni, le insidie della trasferta friulana e le condizioni della stella Nico Paz, il tecnico spagnolo ha tracciato la rotta per la nuova annata biancoblu.

Le sfide della nuova stagione, le coppe e il nodo mercato

Come affronterà il Como l’impegno su tre fronti e cosa pensa Fàbregas del mercato aperto?

Il tecnico lariano mantiene alta la concentrazione ed esprime le sue perplessità sulle trattative ancora in corso a campionato iniziato:


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“È stata una bella crescita, poi alla fine la salvezza è la salvezza. Quest’anno si inizia da zero. Zero partite, zero punti. Tutte le squadre crescono, fanno mercato, vediamo come si partirà. Piano piano dobbiamo ritrovare chi eravamo l’anno scorso e provare a migliorare. Questa è una stagione molto speciale, facciamo tre competizioni, mai fatto prima d’ora. Abbiamo una squadra giovanissima, alcuni calciatori e membri dello staff non le hanno mai affrontate. Giocheremo ogni tre giorni. Ci sono tantissime incognite. Niente Diego, poi si vedrà. La prima stagione di tante, ma niente pressione. La Champions è un regalo, ma Serie A e Coppa Italia sono molto importanti. Noi abbiamo un’idea di gioco precisa. I principi sono gli stessi. Mercato aperto con il campionato iniziato? Non mi piace, ma a nessuno piace. Magari c’è un giocatore qui che tra 2-3 settimane giocherà da un’altra parte. Sappiamo però che è così. Aspettiamo che il mercato si chiuda velocemente, in 12-15 o 20 giocatori. Ora ci sono tanti dubbi, uno che ti dice una cosa o l’altra. Non è bello nemmeno per loro che sono amici, quando sanno che qualcuno andrà via. Un giorno cambieranno le regole e saremo più felici”.

L’insidia Udinese e le condizioni di Nico Paz

Che partita attende il Como a Udine e come sta Nico Paz?

Fàbregas analizza la forza della formazione friulana e rassicura i tifosi sulla gestione fisica del giovane talento argentino

“Udinese una squadra forte forte, in tutti gli aspetti. Tutta la squadra si conosce, tantissimo, da anni e con un allenatore preciso tutti insieme. Una squadra molto molto fisica, che gioca bene. Una partita dove metteremo tantissima attenzione, sarà una bella sfida. Sono convintissimo che se non saremo al top sarà una partita dove rischieremo di perdere punti. Nico Paz avrebbe potuto giocare 45 minuti, lui si sentiva un po’ affaticato a livello muscolare ma è normale. Non volevamo rischiare, ha giocato quanto doveva. Tutti sono a disposizione”.

L’impatto di Liberali e la personalità mostrata nel precampionato

Cosa pensa Fàbregas delle prestazioni di Liberali e del percorso pre-stagionale del Como?

Il tecnico esprime grande soddisfazione per le risposte del classe 2007 contro avversari di livello mondiale come Arsenal e Liverpool:

“Sono molto contento, davvero. vederlo giocare a quel livello con Arsenal e Liverpool… poi è un ragazzo eccezionale. Sono molto contento. Quanto sarà lunga questa strada dipende da lui, ma se continua così sicuramente porterà tante cose a noi”.

Cosa le è piaciuto di più finora nella preparazione?

“La personalità. Siamo andati a giocare contro Arsenal e Liverpool. È stata una partita incredibile. Ora abbiamo una squadra qua che lotta. Ho sentito una squadra con identità. Per la Champions non posso dire che siamo all’inizio, ma piuttosto al principio di un processo. Il risultato è importante sì, ma non è tutto. Dobbiamo sviluppare questi ragazzi giovani, adesso arriveranno squadre di Premier League e ti faranno sentire che alcuni possono andare anche in squadre importanti. Io verrò giudicato, ma nessuno mi farà cambiare la direzione per la costruzione di un’identità. La squadra e il club hanno una base importante”.

Addii pesanti e l’ora della nuova leadership

Come gestirà il Como il ricambio generazionale dopo le partenze dei senatori?

Fàbregas chiede un immediato passo in avanti ai giovani chiamati a prendersi la scena e a gestire la pressione dei grandi palcoscenici:

Diversi leader del Como sono andati via. Ora si aspetta qualche giovane che farà il salto? “Al 100% me lo aspetto. Lo devono fare, per forza. Sono in un contesto che non esiste, o almeno esiste ma in pochi posti. Ogni volta arriva gente ancora più giovane e devono crescere in fretta. Mi piace perché è una stagione dove devono prendersi responsabilità. Hanno fatto un capolavoro finora, ma adesso in questa posizione devono accettare cosa comporta. L’atmosfera sarà più difficile da gestire, anche la parte emozionale al Parco dei Principi o al Santiago Bernabéu dove non ti stanchi di giocare. Ce ne sono tanti che quest’anno dovranno prendere peso e fare più passi avanti”.

La gestione delle trattative, l’innesto di Chalobah e la pressione

Come giudica Fàbregas l’evoluzione del mercato e la crescita mediatica del Como?

Il tecnico spiega l’importanza di rimanere fedeli alle proprie linee guida nonostante l’aumento delle aspettative esterne:

“Se finisse oggi, volterei pagina velocemente e in questo momento non è chiuso. Più o meno siamo gli stessi ma con 4-5 giocatori rimpiazzati velocemente e bene. Adesso manca quel plus per fare uno step in più. È difficile, alcune volte sei più fortunato. L’anno scorso abbiamo preso Diego Carlos all’ultimo secondo e non si è mai infortunato, ma abbiamo rischiato. Ramon mi aspettavo 4-5 mesi di adattamento, ma dal minuto 1 pronti-via. Non tutte le volte andrà così. Oggi sono stanco, non ho dormito ieri sera ma per lavoro e piacere. Ma volto velocemente pagina, domani sono freschissimo per preparare la gara. Difficile staccare, quando hai tantissima responsabilità, quando devo toccare tanti ambiti. Mi prendo quello che è nuovo, noi siamo ancora molto giovani come società, stiamo crescendo un po’ troppo velocemente. Si sente anche che il messaggio dei giornali sta cambiando, la pressione cambia. Ma sappiamo che dobbiamo gestirla bene durante la stagione. Molto lunga, con partite in più. Vediamo come va. Noi vogliamo sempre vincere e dobbiamo vincerle davvero tutte? Proviamo Vogliamo far crescere i giocatori. Non dobbiamo sviare quel che siamo. Il proprietario a Londra mi ha chiesto di sviluppare i giocatori giovani, che continuano a crescere. Juve e Milan quest’anno magari faranno meglio di te, come Roma e Fiorentina, l’Inter…”.

Il nodo del centravanti, le liste e i tempi per Addai

Qual è la situazione legata al nuovo attaccante e quando tornerà a disposizione Addai?

Fàbregas chiarisce i dettagli sugli arrivi in difesa, le dinamiche di iscrizione alle liste e i tempi per il rientro dell’attaccante esterno:

“Un difensore centrale forte che abbiamo preso è Chalobah. Non è facile, di nomi ce ne sono tantissimi, conosco tutti i difensori centrali degli ultimi due anni e non è cosi semplice. Abbiamo tanti giocatori qua che non si sa se andranno via. Non lo auguro a nessuno perché cambia sempre tutto. Come andiamo in Serie A o i Champions? 4 italiani e posti che mancano e vanno coperti. Alla fine andiamo tranquilli, abbiamo il nostro piano e non dobbiamo farci distrarre dall’attaccante se arriverà o meno contro l’Udinese”. Quando torna Addai? “Addai è già qua, si sta allenando da solo e in due settimane inizia ad allenarsi da noi. In un mese dovrebbe essere pronto”.

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