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·21 settembre 2026

Falso certificato Covid, niente Svizzera per Xhaka: rischia fino a 5 anni di carcere

Immagine dell'articolo:Falso certificato Covid, niente Svizzera per Xhaka: rischia fino a 5 anni di carcere

La nazionale svizzera affronterà le partite di Nations League senza il suo capitano, escluso all’ultimo minuto dalla rosa. Granit Xhaka, centrocampista svizzero attualmente tra le fila del Sunderland (squadra che affronterà anche il Milan in Europa League) è finito al centro di un’indagine della Procura di Lucerna per una vicenda legata a un falso certificato di vaccinazione contro il Covid.

Il giocatore ha ammesso sul suo account Instagram di aver utilizzato un certificato di vaccinazione anti Covid falso qualche anno fa, costringendo l’ASF (Association Suisse de Football) a comunicare oggi la sua mancata partecipazione alle prossime partite della nazionale.


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Il rischio di cinque anni di carcere

La situazione giudiziaria potrebbe avere conseguenze importanti per il centrocampista. In caso di condanna, Xhaka rischia fino a cinque anni di carcere per i fatti contestati. Si tratta però del massimo previsto e non di una condanna già stabilita. L’indagine dovrà dunque chiarire le responsabilità del giocatore e gli eventuali sviluppi giudiziari della vicenda.

Il giocatore ha commentato la situazione attraverso una dichiarazione riportata da L’Équipe, spiegando di voler collaborare con gli inquirenti: «Mi sottopongo all’accertamento dei fatti e collaboro pienamente con le autorità competenti», ha dichiarato Xhaka.

La decisione dell’esclusione del calciatore dalle partite di Nations League è inoltre stata presa «di comune accordo» durante un incontro tra il giocatore svizzero e la dirigenza della Federazione calcistica del Paese. Proprio il presidente della federazione Peter Knäbel si è espresso così attraverso in n comunicato stampa: «Granit Xhaka ci ha informato della situazione ieri sera (domenica)».

La Federazione ha quindi accolto in maniera positiva la collaborazione del calciatore, che sarà interrogato a inizio ottobre. Knäbel ha infine spiegato che la situazione verrà rivalutata dopo gli impegni internazionali: «Al termine di questa finestra internazionale, rivaluteremo la situazione con Granit e discuteremo i prossimi passi».

La nazionale svizzera quindi scenderà in campo contro Macedonia del Nord, Slovenia e Scozia senza il proprio capitano, che aveva guidato la squadra fino ai quarti di finale della Coppa del Mondo 2026.

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