Filippo Inzaghi sul nuovo Milan: «Mi auguro possa competere fino alla fine. Ramos? Spero faccia bene. All’arrivo a Perth mi sono emozionato» | OneFootball

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·7 agosto 2026

Filippo Inzaghi sul nuovo Milan: «Mi auguro possa competere fino alla fine. Ramos? Spero faccia bene. All’arrivo a Perth mi sono emozionato»

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Filippo Inzaghi si è raccontato tra le colonne della Gazzetta dello Sport. Tra ricordi, emozioni e il nuovo Milan: queste le sue parole alla Rosea

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Filippo Inzaghi ha raccontato diverse emozioni legate al mondo Milan, partendo dal ricordo di Franco Baresi, storico capitano rossonero scomparso nelle scorse ore. L’ex attaccante, accolto con grande affetto dai tifosi milanisti a Perth durante la trasferta australiana del Palermo, ha poi analizzato il nuovo progetto del club guidato da Ruben Amorim, soffermandosi anche sull’arrivo di Gonçalo Ramos.

IL SALUTO A FRANCO BARESI – «Da un pensiero per Baresi che è stato l’idolo di mio padre e di tutta la mia famiglia. Nel 1983 andavo a San Siro a vederlo giocare nel Mundialito. Avrei voluto essere al suo funerale, ma purtroppo ero in viaggio per l’Australia. Così sono andato a “salutarlo” al murales a lui dedicato qui in città».


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IL LEGAME CON IL CAPITANO ROSSONERO – «È stato complicato… Ho ancora la sua maglia di Milan-Parma del 24 marzo 1996: ero giovane, ma lui volle la mia e diventò ancora di più un mito. Per me è stato il più grande difensore della storia».

L’ACCOGLIENZA DEI TIFOSI A PERTH – «Emozionarsi così alla mia età è una delle cose più belle che mi ha dato il calcio. Quando ho visto tutta quella gente, inizialmente pensavo fosse lì per il Milan. E invece… Qualcuno aveva la maglia della finale di Champions ad Atene, una maglia che è rimasta nel cuore di tutti noi. Sicuramente nel mio. Segnare due gol in una finale è qualcosa di speciale».

LE AMBIZIONI ROSSONERE – «Da milanista speravo che lo scorso anno la squadra riuscisse ad arrivare in Champions. A un certo punto ho anche pensato che potesse lottare per lo scudetto. Poi il calcio è così…».

IL NUOVO PROGETTO CON AMORIM – «Mi auguro che il Milan, con il nuovo allenatore e i nuovi acquisti importanti che ha fatto, possa competere fino alla fine. La storia insegna che i rossoneri devono stare a quei livelli».

IL CAMPIONATO DI SERIE A – «Molto equilibrato. L’Inter parte davanti a tutti perché ha vinto lo scudetto e ha una squadra molto attrezzata. La Juventus sta completando molto bene la rosa e anche il Napoli ha un organico importante».

IL GIUDIZIO SU GONÇALO RAMOS – «Lui e Gila sono bei rinforzi. Il portoghese si muove bene e ha il gol nel sangue. Speriamo che quest’anno l’attaccante sia quello giusto e che quella maglia numero 9 gli porti fortuna».

LA MALEDIZIONE DELLA MAGLIA NUMERO 9 – «Su queste cose si scherza troppo e spero che Ramos faccia bene, così chiudiamo il discorso».

LA CORSA AL TITOLO DI CAPOCANNONIERE – «Lautaro è una garanzia, ma per il prossimo anno mi auguro la definitiva esplosione di un italiano. Dico Scamacca perché credo possa essere la sua stagione. Abbiamo bisogno di riportare un centravanti ai vertici della classifica dei cannonieri per il bene della Nazionale. E di attaccanti bravi ne abbiamo: da Scamacca a Raspadori passando per i giovani Pio Esposito e Camarda. Senza dimenticare Kean, al quale auguro di trovare continuità anche con l’Italia, e Cutrone, uno che non tradisce mai».

L’ELIMINAZIONE DELL’ITALIA DAL MONDIALE – «L’eliminazione ai playoff è stato un grande dispiacere. Adesso si riparte con un nuovo corso e io mi fido perché conosco Malagò, Mancini e Ranieri, in quel ruolo una vera garanzia. Scherzando, dico sempre che mi piacerebbe far vedere ai miei figli un Mondiale con l’Italia. Sono ancora piccoli, ma bisogna accelerare perché loro crescono…».

Le parole di Inzaghi raccontano ancora una volta il forte legame con il Milan, una squadra nella quale ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. L’ex centravanti ha mostrato fiducia nel nuovo corso rossonero, affidato ad Amorim e a una rosa chiamata a tornare protagonista ai massimi livelli.

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