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·25 settembre 2026
Frattesi racconta il ritorno alla Lazio: «È come difendere qualcosa di famiglia»

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·25 settembre 2026

Davide Frattesi racconta perché ha scelto di tornare alla Lazio. Lo fa nella prima puntata della nuova stagione di MySkills, il format di DAZN realizzato con EA SPORTS FC 27 e arrivato alla quarta stagione. «Giocare per la Lazio è come difendere qualcosa di famiglia», dice il centrocampista, ricordando le visite allo Stadio Olimpico con il padre e il sogno di scendere un giorno in campo con la prima squadra.
Nella conversazione con Hernanes, “Il Profeta”, Frattesi ripercorre le difficoltà dell’ultimo anno, parla dei suoi inserimenti e dei suoi gol e commenta la nuova card di FC 27. Al centro del racconto ci sono il legame personale con la Lazio e la fiducia ricevuta da Gattuso, già suo allenatore in Nazionale.
Il centrocampista spiega di voler vincere, divertirsi e giocare tutti i 90 minuti. Guarda anche alla Nazionale: prima del trasferimento aveva parlato con il CT Mancini, che gli aveva consigliato di scegliere una squadra in cui trovare spazio e arrivare alle convocazioni con più minuti nelle gambe.
Sul ritorno alla Lazio: “Da quando mia nonna è venuta a mancare ho sempre avuto il desiderio di tornare a stare in quella che era stata casa per tanti anni. Sento la Lazio molto “mia”, anche il risultato mi cambia a livello umorale. Giocare per la Lazio è come difendere qualcosa di famiglia: andavo allo stadio con papà e fantasticavamo sulla possibilità di arrivare a giocare in prima squadra allo Stadio Olimpico.”
Sul rapporto con mister Gattuso: “Ho già lavorato con lui in Nazionale e ho sempre visto che aveva tanta fiducia nei miei confronti. Anche perché l'anno scorso ho giocato poco o niente all'Inter e lui, nonostante questo, continuava a convocarmi in Nazionale, perché vedeva qualcosa in me. Ho pensato che potesse aiutarmi a tirar fuori qualcosa in più. Sento un legame con la Lazio, ma anche un sentimento di gratitudine per l’allenatore che si è fidato di me.”
Sugli anni all’Inter: “Allenarti con grandi campioni ti aiuta ad alzare il livello. A livello di mentalità è una delle squadre che più è abituata a vincere. All’Inter non è contemplato il secondo posto o il pareggio. C'è grande mentalità che va dall'alimentazione alle cure prima e dopo l'allenamento.”
Sul rapporto col CT Mancini: “Con mister Mancini avevo parlato prima del trasferimento alla Lazio e il suo consiglio è stato quello di andare a giocare, che se arrivi in Nazionale che hai 90 minuti sulle gambe e sei in forma è una cosa, arrivare lì che hai fatto 10 minuti a partita è un'altra. Io cerco di aiutare la squadra al massimo e se poi queste prestazioni mi permettono di ritornare in Nazionale, ben venga.”
Sulla modalità The Grounds di FC 27 e i giorni del campetto con il padre: “Devo giocare con qualcuno vicino perché devo prenderlo in giro. Spesso gioco con mio cognato (Geolier, ndr) e in Nazionale. Questa modalità è un modo per tornare bambini a quando giocavi al campetto sotto casa. Io andavo sempre con mio papà. Mi ricordo ancora che non mi faceva usare il destro e mi arrabbiavo sempre, dicevo: “non lo so usare, non lo so usare, è inutile”. Poi alla fine, invece, piano piano ho imparato a usare pure il sinistro.”







































