Lazionews24
·13 febbraio 2026
Futuro Romagnoli, dalla mancata cessione alla rinascita! La permanenza resta un rebus. La situazione

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Alessio Romagnoli sembrava aver già le valigie in mano, pronto a lasciare la sua Itaca biancoceleste per cedere alle lusinghe milionarie dell’Al-Sadd, in Qatar. Una crisi profonda con il presidente Lotito, covata per un anno e deflagrata nel mercato di gennaio, sembrava aver segnato la rottura definitiva. Eppure, il trasferimento non si è concretizzato. Romagnoli, smaltita la tempesta emotiva, si è ripreso immediatamente il suo posto al centro della difesa della Lazio, con la stessa audacia e lo spirito da “capopopolo” di sempre. Il Corriere dello Sport oggi sottolinea l’importanza di una storia che continua.
Maurizio Sarri non ha mai nascosto l’importanza del difensore, definendolo apertamente il “joystick della nostra linea”. Le sirene di mercato e gli allenamenti a singhiozzo lo avevano costretto a restare fuori contro il Genoa e a subentrare solo nel finale a Torino. Un passaggio a vuoto fisiologico, ma il suo rientro da titolare in Coppa Italia contro il Bologna è stato imperioso. Romagnoli ha guidato i compagni, rincuorato i più giovani (come Maldini dopo un’occasione fallita) e dettato i tempi della retroguardia. Domani contro l’Atalanta sarà assente (Sarri scalda Provstgaard), ma il suo recupero mentale e tattico è ossigeno puro per le ambizioni europee e di Coppa della squadra.
La supremazia di Romagnoli non è solo carismatica, ma è certificata da statistiche impressionanti. Dal suo arrivo nella stagione 2022-23, è uno dei pilastri inamovibili:
• Presenze e minutaggio: Con 116 presenze (pari a Zaccagni) e 9.760 minuti giocati, è superato in rosa solamente da Marusic.
• Dominio aereo: Ha vinto ben 285 duelli aerei in Serie A dal 2022 (quarto assoluto dietro a Djimsiti, Rrahmani e Baschirotto).
• Il muro di Bologna: Nell’ultima gara ha dominato con 126 tocchi, 109 passaggi riusciti su 114, e 5 respinte difensive cruciali.
La tregua attuale in campo non cancella del tutto le tensioni dirigenziali. Ogni discorso è semplicemente rinviato all’estate: si capirà se l’Al-Sadd tornerà alla carica, se Romagnoli (in scadenza nel 2027) chiederà nuovamente la cessione, o se la Lazio proverà a ricucire lo strappo cercando un difficile rinnovo. Nel frattempo, la difesa biancoceleste è tornata nelle mani del suo comandante









































